di M.R.

La crisi dell’Automotive investe numerose aziende della provincia di Terni e se la filiera del tubo ha tenuto banco nelle ultime settimane, è bene ricordare che anche nel settore della chimica esistono realtà industriali che a cascata ne risentono, anche quelle a monte della produzione siderurgica. E tra le aziende sotto stress in questo senso non manca sicuramente la narnese Alcantara, che produce l’omonimo materiale per interni auto, imbarcazioni, moda e design.

Alcantara L’industria di proprietà giapponese vive perlopiù di automotive (oltre l’80%) e in un mercato del lusso non più orientato al consumo sconfinato ma dove il riuso è di tendenza, fatica a crescere. Nel recente passato, è ormai cosa nota, per tenere i conti in ordine, il management ha anche attuato una sforbiciata sull’organico. Tuttavia la reazione dei vertici aziendali a questo stato di cose vuole essere positiva. Nei giorni scorsi, parlando ai sindacati dell’adozione di un premio di partecipazione ai lavoratori che può sfiorare anche le 4mila euro a seconda dei parametri produttività e redditività, gli apicali hanno manifestato la volontà di risollevare la china nel prossimo quinquennio, tornato a fare utili significativi. Da quanto si apprende, l’obiettivo sarà perseguito con azioni energy saving e altri accorgimenti sul contenimento costi anche a fronte di piccoli investimenti. Ma non mancherà la spinta a diversificare mercato e portafoglio clienti.

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