Foto Facebook Ast

Dopo l’applicazione del protocollo Usl al Centro di finitura di Ast per un caso di Covid-19, uno dei tamponi effettuati nei giorni scorsi ha dato esito positivo per un lavoratore dell’area a freddo della stessa acciaieria, nel reparto Pix 2, in viale Brin. L’azienda ne ha dato comunicazione ai delegati sindacali nella serata di sabato e già nella mattinata di domenica la commissione Covid interna ha inviato alla direzione dello stabilimento la richiesta di un incontro urgente per approfondimenti.

Ast L’episodio matura quando è in atto una vera e propria battaglia tra sindacati e vertici dell’acciaieria sull’adozione del tag anticontagio Pj20 Tracer della Vetrya di Orvieto. Da un lato l’azienda sottolinea che lo strumento è pensato esclusivamente per tutelare la salute di tutti i lavoratori, compresi quelli delle ditte terze, dall’altro i rappresentanti delle Tute blu hanno già interessato i propri legali perché la questione finisca sotto la lente del garante della privacy e sul tavolo della Direzione territoriale del lavoro.

Cornavirus La commissione Covid è un organismo interno all’azienda come una delle misure adottate nella lotta al virus. Tante le iniziative Ast promosse a questo scopo, tanto da ottenere un riconoscimento dalla Dnv Gl-Business assurance, uno dei principali enti di certificazione e verifica a livello mondiale che ha valutato il modo in cui il colosso siderurgico ha affrontato l’emergenza: «Acciai Speciali Terni – ha detto – rappresenta un modello di comportamento contro il Coronavirus».

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