di M. R.
Dal 3 maggio al 9 maggio Ast raccoglierà tra i propri dipendenti le adesioni alla campagna di vaccinazione aziendale per la quale l’acciaieria di Terni si sta preparando da tempo, allestendo gli spazi della mensa. Lo ha comunicato la direzione di viale Brin alle Rsu che hanno chiesto massimo rispetto di norme e protocolli vigenti in ogni fase della procedura. Oltre ai dipendenti diretti, Ast concede la possibilità di sottoporsi a vaccino contro il Covid-19 anche ai lavoratori delle ditte che operano all’interno del sito. Appositi lettori di badge verranno posizionati nelle portinerie (Centrale, Pix1, Pix2, Serra, Aspasiel, CdF, Tubificio). Per i dipendenti Ast basterà effettuare la ‘timbratura’ per aderire.
Le ditte terze invece dovranno raccogliere le adesioni attraverso il proprio medico competente. Ribadito che la vaccinazione è per tutti volontaria, i vertici dell’acciaieria hanno fatto sapere che alle ditte terze verrà chiesto un contributo (ancora da definire) relativo ai costi sostenuti dall’azienda.
Vaccini in Ast Terni Come anticipato da Umbria24 l’acciaieria ternana è quella coi sistemi richiesti ad un livello più avanzato. E del resto, dopo le numerose misure adottate per limitare il contagio in fabbrica e i riconoscimenti ottenuti proprio per le strategie adottate, la più grande azienda dell’Umbria, era piuttosto scontato che questa non perdesse l’occasione della vaccinazione, tanto per la propria sicurezza in termini di salvaguardia dei lavoratori e quindi della continuità produttiva, data anche la forte domanda di acciaio che l’azienda registra, quanto per allegerire il carico della sanità pubblica. Resta ad ogni modo da capire quali saranno i poli aziendali che il commissario straordinario regionale per l’emergenza ha dichiarato giorni fa di voler allestire, sulla scorta anche dei grandi gruppi nazionali che hanno manifestato la volontà di collaborare mettendo a disposizione i propri spazi e il proprio personale. In questo schema, non è escluso che la stessa Ast possa diventare hub vaccinale al servizio anche di altre aziende del territorio. L’obiettivo dichiarato da D’Angelo è almeno 500 vaccini al giorno in ogni centro.
