L’attualità dell’olio extravergine dell’Umbria in uno dei suoi aspetti commerciali più interessanti, ovvero le opportunità che si aprono in America Latina, grazie agli accordi che abbattono i dazi e permettono una interessante penetrazioni in mercati non autosufficienti, come ad esempio quelli del Brasile, sono stati immortalati dall’analista Antonio Bellucci, esperto di mercati internazionali in un articolo pubblicato da Passaggi Magazine. Ne emerge un quadro che rappresenta la nostra regione in una condizione di partenza non favorevole.

Gli scenari più probabili descritti, relativamente all’attualità degli accordi tra Unione Europea e Mercosur, indicano una significativa quantità in ingresso, in Europa di carne latinoamericana, prevalentemente da parte di Argentina, Paraguay e Uruguay che sono i principali paesi produttori. Indicano anche che stanno funzionando le salvaguardie, tenuto conto della sospensione da parte della Ue delle carni dal Brasile valutate negativamente per la presenza di antibiotici che non è ammessa nei mercati europei a salvaguardia della salute dei cittadini. Mentre sul settore dell’olio d’oliva, nonostante le annose proteste dei produttori latinoamericani che hanno sempre contestato la ‘concorrenza sleale’ delle produzioni europee sottoposte ad aiuti non riconosciuti in quell’area del mondo, la nostra regione, l’Umbria appunto, sembra non sfruttare una condizione di vantaggio. In primo luogo non risultano – secondo quanto afferma Bellucci in Passaggi Magazine – rappresentanze di imprese umbre nella delegazione del ministro che ha incontrato quei mercati per stringere accordi commerciali. In secondo luogo – come si può leggere nell’allegato in questa pagina – i marchi protetti umbri, non sono registrati nell’accordo di protezione Mercosur. Significa che se un produttore sudamericano produce un olio in quel paese attribuendogli lo stesso nome di una delle nostre dop non esistono al momento strumenti per proteggere la nostra produzione. Continua a leggere

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.