L’Anas assorbe le società di scopo nate per portare a termine le infrastrutture del Centro Italia: Centralia per la E78 si è già sciolta, mentre con Quadrilatero si prepara la fusione. Una strategia nuova rispetto alla gestione Ciucci, che mira, «oltre che razionalizzare il sistema delle controllate» a «completare e realizzare le opere in tempi più veloci, con controlli più stringenti e con la riduzione dei costi»
E78: sparisce Centralia Era il 4 novembre 2014 quando venne presentata in pompa magna la costituzione della società “Centralia – Corridoio Italia Centrale spa” partecipata dall’Anas e dalle Regioni Umbria, Toscana e Marche alla quale è demandata tutta l’attività per l’ultimazione e l’adeguamento dell’itinerario E78 Grosseto-Fano. Da allora a oggi inutile dire che la E78 non è stata completata. Anzi, che quella «fase di certezza» come venne chiamata allora è oggi più lontana che mai. L’assemblea straordinaria degli azionisti di Centralia, in attuazione di una specifica clausola statutaria, ha deliberato infatti la liquidazione della società, i cui presupposti erano venuti meno.
Si farà mai? E’ il de profundis per la E78? A sentire l’Anas sembrerebbe di no. «Il completamento dell’itinerario E78 Grosseto-Fano, scopo di Centralia – ha ricordato il presidente Anas Gianni Vittorio Armani – rimane strategico ed è oggetto di forte interessamento di Anas nel proporre soluzioni viarie valide più rapide nei tempi di realizzazione e meno costose di quanto inizialmente previsto. Si tratta di soluzioni che saranno presto sottoposte al vaglio delle Regioni Umbria, Marche e Toscana, interessate dall’asse stradale, con la conseguente sottoscrizione di uno specifico accordo con Anas».
Quadrilatero è la prossima Passaggio successivo, informa Anas, è quello dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Quadrilatero Marche-Umbria, che ha deliberato l’avvio del processo di fusione per incorporazione della società in Anas. Per agevolare e rendere efficiente il processo amministrativo è stato individuato un Amministratore unico nella persona di Guido Perosino, già presidente della Quadrilatero.
«Anche per quest’opera fondamentale per il territorio – ha dichiarato Armani – è massima l’attenzione di Anas nel risolvere le criticità e completare gli assi viari previsti dal progetto, con un coinvolgimento diretto delle strutture aziendali nella direzione lavori e nei controlli. Al riguardo abbiamo in corso di predisposizione un accordo con gli azionisti della Quadrilatero, tra i quali le Regioni Marche ed Umbria, finalizzato a garantire il monitoraggio costante dello stato di avanzamento dei lavori».
