La discarica di Orvieto

«Acea presenterà una proposta di evoluzione progettuale ridimensionata e ridefinita, riducendo quantitativi e volumetrie e impegnandosi a realizzare strutture impiantistiche sostenibili anche in termini di economia circolare: a questa intesa è d’accordo anche il Comune di Orvieto».

Ampliamento discarica Orvieto va avanti Così l’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini ha risposto al consigliere Raffaele Nevi (Forza Italia), che interrogava la giunta sulla «prosecuzione dell’iter di ampliamento del secondo calanco della discarica Le Crete, su cui fin qui pende il parere contrario dello stesso municipio, che non lo ha mai ritirato». In particolare l’assessore Cecchini ha ricostruito come «sull’ampliamento di 800 mila metri cubi proposta nel 2014 da Sao, oggi Acea, sia stato espresso parere negativo per motivi di ordine paesaggistico-ambientale dal Comune e dalla Soprintendenza. La Regione – ha detto – si sarebbe potuta opporre per superarli ma in quel momento si è ritenuto di avviare un percorso per ricercare l’intesa». Ora tre anni dopo emerge che è stata trovata una prima quadra «dopo una serie di incontri coi quali si è stabilito che la società Acea presenterà una proposta di evoluzione progettuale che ne indichi un ridimensionamento e una ridefinizione, riducendo quantitativi e volumetrie e impegnandosi a realizzare strutture impiantistiche sostenibili anche in termini di economia circolare». L’intesa sarebbe condivisa, almeno tra enti locali, tanto che «sulla base di questo nuovo progetto, il Comune di Orvieto sarebbe disponibile a fornire il suo parere positivo».

Intesa con Acea per ridurlo, Nevi furioso L’iter per l’ampliamento del secondo calanco della discarica di Orvieto, dunque, va avanti e sarebbe anche prossimo a una svolta. I dettagli della riduzione delle volumetrie, così come la tipologie di impianti che Acea si impegna a realizzare non sono al momento noti. Ma la direzione è tracciata e Nevi sbotta:  «E’ una notizia che mai avremmo voluto sentire, soprattutto perché la discarica verrà ampliata ulteriormente con il consenso del Comune dopo che lo stesso consiglio comunale di Orvieto si era espresso contrariamente». Poi le bordate politiche perché per il consigliere di Forza Italia «le parole delle Cecchini smentiscono le chiacchiere che sentiamo ad ogni convegno sulla necessità di chiudere le discariche, così come ci chiede l’Unione Europea, ma smentisce anche la giunta Marini che in campagna elettorale aveva escluso qualsiasi intervento per l’incremento di aree destinate a discarica». Ma Nevi ne ha per tutti: « C’è anche una appendice che riguarda il M5S e il Comune di Roma che è azionista di Acea: perché non pensano a costruire una azienda che si concentri sul riciclo e dismetta il business delle discariche? I 5 Stelle umbri dove sono?».

 

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