L’Umbria è pronta a partire con la nuova programmazione per i prossimi sette anni con in bilancio una spesa pubblica effettuata di circa 550 milioni di euro, il 70% della spesa programmata pari a 785 milioni. E’ il dato divulgato durante la seduta annuale del Comitato di sorveglianza del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, riunitosi all’Isola Polvese, sul lago Trasimeno. «Abbiamo lavorato in modo efficace in questi anni – ha commentato l’assessore Fernanda Cecchini -, come dimostrano gli importanti risultati raggiunti con l’attuazione della programmazione che si sta completando, investendo in ricerca e innovazione».
I numeri A oggi, complessivamente, sono 45 mila le domande di aiuto pervenute per le 34 misure attivate nei quattro Assi, di cui 43 mila ammesse e circa 40 mila finanziate. Tutte le risorse assegnate al Programma, al 31 dicembre 2013, sono state sostanzialmente impegnate; per garantire la piena efficacia e la completa utilizzazione di tutte le risorse pubbliche, è stata sono stati emanati nuovi bandi e utilizzate ulteriori graduatorie, grazie a una rimodulazione finanziaria e attingendo alle risorse della nuova programmazione 2014-2020 per la possibilità dell’overbooking finanziario. Lo “sprint” impresso negli ultimi tre anni, con pagamenti attestatisi sui 100 milioni di euro, e in particolare nel 2013 quando hanno raggiunto i 117 milioni, ha spiegato il coordinatore regionale Ciro Becchetti, in qualità di Autorità di gestione del “Psr” 2007-2013, ha attestato l’Umbria al primo posto fra le Regioni che si avvalgono di Agea quale organismo pagatore e, nel confronto fra tutte le Regioni italiane, nel top delle più virtuose. «Ad oggi – ha detto Becchetti – è stato già superato di 4 milioni di euro il “target” di spesa fissato per il 2014 e, dunque, non solo è ancora una volta scongiurato il rischio di disimpegno automatico delle risorse, ma entro la scadenza del 31 dicembre 2015 si può considerare raggiungibile il traguardo dell’utilizzo del 100% delle risorse pubbliche».
Valutazione esterna «L’Umbria fa registrare un buon progresso rispetto al 2012, anche con una crescita dell’efficienza degli investimenti», ha sottolineato il Valutatore indipendente del “Psr”, la società Agriconsulting di Roma, rappresentata da Maria Lucia Minerva ed Ernesto Fino. Sono stati valutati i risultati rispetto alle sei priorità del Programma, dalla promozione del trasferimento di conoscenze e di innovazione, al potenziamento della competitività dell’agricoltura e della redditività, dalla promozione delle filiere agroalimentari ai provvedimenti per l’ambiente, all’impegno per l’inclusione sociale nelle zone rurali. Il Valutatore ha misurato anche gli impatti socioeconomici e ambientali, giungendo a considerare “positivo” il contributo del “Psr” agli obiettivi assunti a inizio programmazione. Bene anche la strategia “tabacco” messa in atto dalla Regione che “incide positivamente sulle aziende tabacchicole che aderiscono al Psr”, con “buoni risultati anche nelle misure in cui la strategia è applicata alle aree tabacchicole”.
Da qui al 2020 Risultati coronati dall’approvazione del Rapporto annuale di Esecuzione 2013, per il quale è pervenuto il parere favorevole del Ministero delle politiche agricole e che ora sarà trasmesso alla Commissione Europea. «Quanto è stato fatto non può e non deve essere disperso – ha detto l’assessore Fernanda Cecchini –. Per il nuovo Programma di sviluppo rurale, l’Umbria è riuscita a incrementare significativamente le risorse a disposizione, che ammonteranno a poco meno di 900 milioni di euro, e ci sono tutte le condizioni per un lavoro ancora migliore rispetto a quello svolto finora. Tra i risultati conseguiti in un periodo difficile di crisi e nonostante le nostre piccole dimensioni, ci siamo fatti valere – ha ricordato a titolo di esempio – per quantità di risorse, oltre 20 milioni di euro, e per numero di progetti nella promozione dell’innovazione di processo e di prodotto. Una strategia vincente, quella della stretta collaborazione tra istituzioni, imprese agricole, università e centri di ricerca – ha aggiunto – che ha già dato buoni frutti e che rafforzeremo nei prossimi anni».
I tempi Per il nuovo Programma di sviluppo rurale i tempi si stanno avvicinando: entro il 22 luglio prossimo la proposta dell’Umbria dovrà essere presentata alla Commissione Europea. Una scadenza che sarà preceduta da una serie di incontri sul territorio, altri ne sono stati svolti nei mesi scorsi, e, lunedì prossimo 23 giugno, dalla riunione del Tavolo Verde, per raccogliere ulteriori contributi e suggerimenti sul documento messo a punto dagli uffici dell’Assessorato regionale.
