La sede perugina di Leggerini

di D.B.

Prosegue lo “shopping” umbro della holding milanese Hofi nel settore delle pompe funebri. Dopo l’acquisizione nel luglio di un anno fa di Arof (una delle imprese più importanti in Umbri), Hofi nelle scorse ore ha comunicato di aver rilevato attraverso Arof anche la Naof Leggerini, realtà con uffici a Perugia, Assisi, Bastia Umbra e Ellera di Corciano e un totale di 380 servizi nel 2023. Arof e Leggerini «operano in ambiti territoriali di prossimità – è detto nel comunicato – e potranno così generare importanti sinergie commerciali e operative tramite la condivisione delle proprie infrastrutture, tra cui la recentissima casa funeraria di Perugia di proprietà di Arof che potrà essere messa a disposizione anche della clientela di
Naof».

Espansione La serie di acquisizioni da parte della holding milanese (controllata da un gruppo di investitori istituzionali, tra cui Augens Capital, Antin Infrastructure Partners e Columbia Threadneedle) non si fermerà qui dato che l’intenzione è quella di espandersi attraverso «altre aggregazioni di aziende che condividano l’approccio qualitativo di Hofi, agendo da consolidatore e da base logistica e organizzativa per le società di onoranze funebri che entreranno a far parte di questa iniziativa». Per quanto riguarda Leggerini, i soci continueranno a collaborare e «assicureranno la continuità gestionale della società». Nel cda con il ruolo di amministratore delegato ci sarà Fosco Ceccarelli (uno dei fondatori di Naof) mentre Andrea Cerato, numero uno della Impresa San Siro (realtà rilevata nel 2019 da Hofi) sarà il presidente.

I commenti Marco Mantica, presidente di Hofi, sottolinea che Leggerini è «un riferimento qualitativo del settore in tutta la regione» e che «il ostro progetto farà leva sulla loro profonda esperienza del settore e del territorio. Con questa operazione Hofi aumenta la propria presenza strategica in Umbria, regione con una solida cultura del servizio funerario, e supera la soglia dei 14 mila servizi annui in Italia». Soddisfatto per l’operazione si dichiara anche Ceccarelli: «Il nostro settore – dice – è in continua evoluzione e la partnership ci consentirà di affrontare al meglio le prossime sfide del mercato e migliorare la nostra struttura organizzativa e l’offerta commerciale ai nostri clienti. Conosciamo molto bene il team di Arof e non vediamo l’ora di iniziare questa collaborazione».

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