di D.B.
Dopo una trattativa andata avanti oltre un anno passa di mano la più importante impresa funebre della provincia di Perugia. Nelle scorse infatti la holding milanese Hofi, già presente in diverse regioni del Centro-Nord, ha annunciato di aver rilevato Arof, l’azienda con sede a Ponte San Giovanni fondata nel 1996 da sette imprenditori del settore, mentre attualmente gli impresari-gestori sono nove. Una realtà con un fatturato di oltre quattro milioni di euro nel 2022 e circa 930 servizi funerari svolti nello stesso anno.
L’acquisizione In particolare l’operazione è stata condotta attraverso l’Impresa San Siro, a sua volta acquisita da Hofi nel 2019. Hofi è controllata da un gruppo di investitori istituzionali, tra cui Augens Capital, Antin Infrastructure Partners e Columbia Threadneedle. Stando a quanto spiega la holding lombarda in una nota, l’intenzione è quella di non fermarsi qui con le acquisizioni: «L’importante piano strategico per l’Umbria – dice Hofi – prevede l’espansione del gruppo nella regione tramite altre aggregazioni di aziende che condividano l’approccio qualitativo di Hofi, agendo da consolidatore e da base logistica e organizzativa per le società di onoranze funebri che entreranno a far parte di questa iniziativa».
Cda Quella portata avanti da Hofi negli ultimi mesi è la prima operazione in Umbria, che permette di far toccare al gruppo i 12 mila servizi all’anno. Quanto alla governance, il consiglio di amministrazione della società comprenderà sia esponenti di Hofi sia soggetti provenienti da Arof «che rivestiranno – sottolinea la holding – il ruolo di gestori della conduzione commerciale e operativa della stessa affiancati da Andrea Cerato, già presidente di San Siro, che sarà nominato presidente della società».
Hofi «Siamo molto contenti di questa partnership con i fondatori di Arof – scrive Marco Mantica, presidente di Hofi – che hanno consentito a questa società di diventare un leader nella città di Perugia e un riferimento qualitativo del settore in tutta la regione». «Il nostro progetto – aggiunge – farà leva sulla loro profonda esperienza del settore e del territorio per poterci espandere ulteriormente nelle zone di prossimità a Perugia». «Hofi – dice Cerato – si propone come partner di aggregazione nel settore funerario, per consentire alle migliori imprese del settore, come ha già fatto San Siro, di accelerare la propria crescita e anche per assicurare la continuità dei marchi aziendali in situazioni di passaggio generazionale».
Prosperi «Siamo molto lieti dell’accordo – dice Paolo Prosperi, uno dei soci fondatori di Arof e anche aresidente di Aif, l’Associazione imprese funebri dell’Umbria. per la prossima fase di sviluppo di Arof (che recentemente ha aperto una nuova casa funeraria accanto alla sede di Ponte San Giovanni, ndr). Il nostro settore è in continua evoluzione e la partnership con il gruppo Hofi ci consentirà di affrontare al meglio le prossime sfide del mercato e migliorare la struttura organizzativa e la nostra forza finanziaria per perseguire nuovi sviluppi. Fin dall’inizio abbiamo condiviso le finalità di questo ambizioso progetto, che offre ad Arof la possibilità di continuare il suo percorso di crescita».
L’operazione Per l’acquisizione di Arof, Hofi è stata assistita dallo studio legale Lms, da EY per la parte finanziaria, dallo studio Sampietro per gli aspetti fiscali e da Maelius Group in qualità di advisor finanziario. I soci di Arof sono stati assistiti dai propri consulenti professionali Fabrizio Martini, Mario Gobbi e Paolo Chiocchini di Perugia.
