Un Boeing 737 di Aeroitalia

di D.B.

Il volo Perugia-Milano, che nel corso dei pochi mesi di vita era diventato il Perugia-Bergamo, è stato «un bagno di sangue». A dirlo martedì in consiglio regionale è stata la presidente della Regione Stefania Proietti rispondendo a un’interrogazione della Lega sull’aeroporto San Francesco.

L’atto Enrico Melasecche e Donatella Tesei hanno chiesto alla presidente chiarimenti sulle misure necessarie per salvaguardare e potenziare l’aeroporto, puntando all’obiettivo di un milione di passeggeri. Melasecche ha ricordato i progressi dello scalo sotto la giunta Tesei, con record di crescita fino ai 534.210 passeggeri del 2024 e investimenti che lo hanno reso «un modello di sviluppo, con ricadute positive su occupazione e Pil». Tuttavia, ha espresso preoccupazione per i recenti rallentamenti, come la cancellazione del volo per Bergamo e il mancato pagamento di contributi da parte dei soci pubblici, tra cui Perugia e Assisi. Secondo Melasecche, il rinvio dell’assemblea della Sase per l’approvazione del piano industriale riflette un approccio superficiale alla gestione dello scalo, rischiando di compromettere i risultati raggiunti.

La presidente «L’aeroporto – ha assicurato Proietti – è una priorità anche per questa giunta». Per quanto riguarda la lunga vicenda sulle quote dei Comuni «ieri il consiglio di amministrazione – ha proseguito – ha approvato il budget che non prevede quote da parte di Perugia e Assisi. La Sase non ha titolo giuridico per chiedere contributi ai Comuni. Lo stesso cda ieri ci spiegava che la tratta per Orio al Serio è stata “un bagno di sangue”, costato 800 mila euro, decisi al di fuori del piano industriale, a fronte di 13 mila passeggeri totali. Una scelta che ha portato alle esternalizzazioni. A fronte di 10 milioni di investimenti, la Sase dovrà co-finanziare per 1,7 milioni. Abbiamo chiesto la fattibilità di alcune nuove rotte internazionali per centrare il tema del Giubileo». Una risposta che non ha soddisfatto la Lega che accusa la presidente di «mancanza di dati e impegni certi».

La stazione Sempre di aeroporto si è parlato in aula con un’altra interrogazione della Lega, stavolta dedicata al progetto della nuova stazione ferroviaria di Collestrada; struttura che dovrà servire anche l’aeroporto. Melasecche ha evidenziato l’urgenza di sbloccare la variante urbanistica del Comune di Perugia necessaria per realizzare la stazione a Collestrada, già finanziata e prevista entro il 2027. Ha inoltre respinto l’ipotesi – fatta da Proietti in campagna elettorale – di spostare la stazione dentro l’aeroporto, giudicandola costosa e irrealizzabile, sostenendo invece la proposta di collegamenti con navette elettriche».

De Rebotti L’assessore Francesco De Rebotti ha confermato l’intenzione della giunta regionale di proseguire con il progetto, sottolineando poi l’importanza di collaborare con il Comune di Perugia, il cui coinvolgimento è essenziale per consentire a Rfi di completare la progettazione definitiva. De Rebotti ha inoltre evidenziato il valore del progetto per rafforzare i collegamenti ferroviari nell’area, considerando anche lo sviluppo urbanistico di Collestrada (in ballo c’è infatti il progetto per il maxi ampliamento del centro commerciale). In replica Melasecche ha espresso dubbi sui tempi di realizzazione, sollecitando decisioni rapide per evitare ritardi. Ha auspicato che l’attuale giunta dimostri continuità con le iniziative avviate nella scorsa legislatura, invitando a superare le critiche passate per accelerare la realizzazione dell’opera.

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