Un aereo della Mistral

di Dan.Bo.

La crisi di Mistral Air ha inevitabili conseguenze anche sui voli operati dalla compagnia operati da e per Perugia. La società, che collega il capoluogo umbro a Cagliari e Tirana, all’inizio di settembre aveva annunciato che «in virtù degli ottimi risultati registrati» avrebbe collegato Cagliari anche durante la stagione invernale. E invece niente da fare dato che, come spiegano dalla compagnia e come si può facilmente vedere provando a comprare un biglietto attraverso un volo, l’ultimo decollo è previsto per il 4 novembre, poi chissà. Quanto alla rotta per Tirana invece (sulla quale però opera anche Albawings/Blue Express), attiva dal 5 luglio e operativa secondo i programmi fino al 30 ottobre, al momento non risultano voli prenotabili. A partire dall’estate 2018 invece Mistral avrebbe dovuto accompagnare i passeggeri anche a Olbia.

I motivi La crisi della società che, secondo indiscrezioni giornalistiche, potrebbe anche chiudere e cedere le attività a compagnie dell’Europa dell’Est, è da addebitare secondo una lettera inviata giorni fa ai sindacati (in ballo c’è anche il licenziamento di 19 piloti su 44, tanto che venerdì 27 ci sarà uno sciopero ‘virtuale’ con devoluzione dei mancati guadagni alla Fondazione Bambino Gesù), sarebbe da addebitare alle contrazioni registrate in due settori sui quali Mistral opera, ovvero il cargo postale e quello dei passeggeri. Dal 2015 inoltre la compagnia ha ridotto drasticamente la flotta, e il tutto si inquadra in un contesto finanziario negativo tanto che il bilancio ha chiuso a quota -3,8 milioni di euro, mentre il rosso nel primo semestre dell’anno ha toccato quota 5,4 milioni.

I piloti In un comunicato l’Associazione nazionale piloti indica tra i motivi della protesta la reiterata esternalizzazione di attività di volo a compagnie straniere. L’Anp ha anche già richiesto con una lettera al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e ai ministri Delrio e Calenda, di «intervenire per porre fine a questa drammatica vicenda»: «Mistral Air ha aperto una procedura per licenziare 19 comandanti, invece di creare occupazione finora ha prodotto solo esuberi di piloti, assistenti di volo e personale di terra, dilapidando una flotta di 6 Boeing 737, che coprivano una buona parte del settore charter, cargo e servizio postale di Stato». «L’Anp ha deciso di effettuare lo sciopero con questa particolare modalità, per non creare danni all’utenza e all’azienda».

Caso FlyVolare Sempre mercoledì intanto si è riunito il consiglio di amministrazione di Sase che ha messo fine, definitivamente, alla querelle legata al caso FlyVolare: «Il cda – è detto in una laconica nota della società – ha deliberato la risoluzione del contratto con Fly Volare / Blu Jet, procedendo inoltre all’immediato recupero del deposito cauzionale». Nei giorni scorsi era stato il presidente dello scalo Ernesto Cesaretti a spiegare, in un’audizione di fronte alla Seconda commissione del consiglio regionale, che il cda si sarebbe riunito di lì a breve per «decidere se stoppare l’accordo oppure continuare a gestirlo, perché siamo convinti che sono a buon punto per disporre delle licenze necessarie e mantenere dunque l’accordo». In quella sede infatti Cesaretti aveva fatto cenno alla possibilità che la compagnia italo-maltese ottenesse il Certificato di operatore aereo e la conseguente licenza non dalle autorità maltesi bensì dall’italiana Enac. Sase quindi ha disdetto il contratto e ha chiesto indietro i 500 mila euro versati.

 

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One reply on “Aeroporto Perugia, Mistral Air in crisi: non più prenotabili voli per Cagliari e Tirana. FlyVolare, disdetto il contratto”

  1. Ma lo chiudessero sto aeroporto che non serve a niente. La mobilità aerea è cambiata…ma lo volete capire?
    c’è gente che ha bisogno di andare e tornare in giornata dallo stesso aeroporto e voi siete capaci di fare 1, 2 voli a settimana, ma fatemi il piacere.
    Perugia e L’umbria non hanno un bacino di utenza adatto ad un aeroporto.
    Prima lo capite e prima smettete di sprecare soldi pubblici che poi sono le nostre tasse….
    o cambiate strategia….abbinando ferrovia con collegamenti veloci per ampliare il bacino altrimenti ….ma do annate ????
    vado a Roma o a Firenze o Ancona dove ho tutta la scelta possibile…

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