di Daniele Bovi

In attesa che venga realizzata la stazione ferroviaria a Collestrada, per quattro mesi chi scenderà da un volo in arrivo all’aeroporto «San Francesco» troverà una navetta che lo accompagnerà verso Perugia o Assisi. La giunta regionale ha infatti approvato venerdì il progetto «Perugia Airlink» che, in via sperimentale, dal 25 giugno al 31 ottobre avrà come obiettivo quello di «garantire un servizio di collegamento Perugia/Assisi con l’aeroporto che sia diretto, confortevole, semplice, sicuro e cono orari coordinati con quelli dei voli in arrivo e partenza». Un servizio che cerca di rispondere a una grave lacuna che da lungo tempo caratterizza il «San Francesco».

Il servizio «Perugia Airlink» – realizzato da Trenitalia-Busitalia – prevede l’impiego di due bus al giorno da 13 metri, con capienza da 80 posti (40 seduti) e un allestimento specifico per il trasporto di persone con bagagli. Partendo dalla tratta Perugia-aeroporto, le fermate saranno poche: oltre al capolinea di piazza Italia le altre due saranno piazza Partigiani e la stazione Fontivegge; da Assisi verso lo scalo il bus fermerà solo in centro, alla basilica e alla stazione ferroviaria. Il biglietto costerà cinque euro e 2,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni, mentre fino a 4 anni non si pagherà nulla, e potrà essere acquistato sia a bordo del bus che attraverso la vasta rete vendita di Trenitalia; opzione che, qualora necessario, permetterà quindi ai passeggeri di acquistare contemporaneamente sia il biglietto per il treno che quello per il bus.

Le novità Fino al 31 ottobre il costo è di 122 mila euro più Iva. Arrivati a fine ottobre si tirerà una riga per capire se e quanto il servizio sarà apprezzato dai viaggiatori, così da calibrare al meglio l’offerta e valutare la prosecuzione dell’«Airlink». A oggi il passeggero che arriva al «San Francesco» ha due possibilità: la navetta di Acap-Sulga che, su prenotazione, porta le persone verso la stazione Fontivegge e il centro di Perugia (14 euro il costo andata e ritorno), e il bus di linea di Busitalia che collega lo scalo a Perugia, Assisi e Foligno con in mezzo una serie di fermate intermedie. Oltre a ciò ci sono i taxi e alcuni bus che si occupano di collegare l’aeroporto ad altre regioni.

Frecciarossa Di treni intanto, e in particolare dei Frecciarossa e del Tacito, ha parlato venerdì l’assessore ai Trasporti Enrico Melasecche dopo le polemiche delle ultime ore. Quanto al Perugia-Milano, che con l’orario estivo fermerà non più a Milano Centrale bensì a Rogoredo, l’assessore ricorda che «nella sola fase iniziale» il treno arrivava nel cuore del capoluogo lombardo; nel corso del tempo ha poi utilizzato Porta Garibaldi, Rogoredo e Rho Fiera per poi tornare in Centrale solo con la pandemia. E a chi teme possibili soppressioni Melasecche risponde parlando di «balla stratosferica». Quel che è certo è che il convoglio viaggerà per tutto il 2022 dopo aver accumulato nel 2021, anche a causa dell’esplosione dei costi dell’energia, uno sbilancio di quasi due milioni di euro; cifre accolte dalla Regione «con grande preoccupazione». Un eventuale taglio, scriveva la giunta a dicembre, potrebbe essere deciso solo se verrà messa sul tavolo un’offerta migliorativa o «fino a una diversa e nuova offerta commerciale dei treni Intercity e/o una più articolata offerta integrata di collegamenti regionali + Frecce e Intercity + Frecce».

Tacito Quanto invece alla fermata di Orte, istituita un anno fa e sospesa anch’essa con l’orario estivo (il servizio viene pagato interamente dalla Regione Lazio), Melasecche sottolinea che lo stop è dovuto al passaggio dalla fase sperimentale a quella per rendere il servizio definitivo. Venendo al Tacito, che almeno fino a settembre partirà non da Terni ma da Foligno causa lavori lungo la linea, Melasecche ricorda i problemi posti dal cantiere e che «la visione strategica di questa giunta e l’impegno diuturno in settori chiave stanno rompendo l’isolamento dell’Umbria».

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