«Non è pervenuta un’offerta ufficiale negli ultimi tre anni. Se Sase deciderà di aprire ai privati, lo dovrà fare nel rispetto della legge». L’assessore Antonio Bartolini ha risposto così in consiglio regionale nel corso del question time all’interrogazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, sull’ingresso di un socio privato nella società di gestione dell’aeroporto di Perugia. Un tema tornato in auge, negli ultimi giorni, dopo la cancellazione di voli da parte di Cobrex e Aliblue Malta e dell’interesse di un fondo di investimenti austriaco.
Il fondo austriaco Carbonari, all’assessore aveva ricordato come «secondo una email giunta agli indirizzi dei consiglieri regionali, sarebbe stato manifestato interesse da parte di un investitore privato (fondo di investimento austriaco Cudos) in occasione di un incontro che si sarebbe svolto il 29 marzo scorso con il consiglio di amministrazione di Sase, il quale ‘entro 10 giorni’ avrebbe dovuto ‘incontrare la presidente della Regione, Catiuscia Marini per informarla del progetto sulla gestione dell’aeroporto’ e spiegando che tale investitore avrebbe voluto procedere a due diligence di Sase. In seguito, sempre secondo quanto scritto in tali email inoltrate ai consiglieri regionali umbri, il presidente di Sase, Ernesto Cesaretti, avrebbe riferito della ‘decisione degli azionisti di non vendere Sase, ma di voler investire per il suo sviluppo e la possibilità di metterla in vendita nel prossimo futuro attraverso una proposta di vendita dove tutti gli interessati possano partecipare’, di fatto impedendo la due diligence e la precisa formazione di una offerta. Da tale corrispondenza telematica non risulterebbe però essere stata fornita alcuna documentazione attestante che tutti i soci pubblici (tra cui Comuni umbri) sarebbero stati resi edotti di tale manifestazione di interesse, delle proposta, potenziali ricadute occupazionali, economiche e turistiche, e che avrebbero votato in modo trasparente per interrompere tali contatti e trattative. E intanto la gestione dell’aeroporto continua peggiorare, vedi i voli cancellati o le perdite incautamente subite come con Flyvolare».
Conti in ordine «La scelta di un partner privato – ha detto Bartolini nella risposta – è soggetta a gare europee, non al diritto nazionale. Va seguita la strada della procedura aperta. Se noi facciamo una verifica dello stato di salute degli aeroporti che sono intorno, qualcuno è fallito, la Regione Marche sta pompando decine di milioni di euro; allora noi siamo in una situazione, dal punto di vista della gestione economica, un po’ diversa, anche perché dopo quattro anni di perdite che però sono calate, perché partiamo da una perdita di esercizio del 2013 di 1 milione 529 mila, poi nel 2014 euro 1.176 mila, nel 2015 euro 845, nel 2016 euro 320 e quest’anno è il primo anno che la società produce un utile; un utile di 211 mila euro. E non è una cosa da poco. Con i conti a posto la società può essere appetibile sul mercato».
Momento di decidere Secondo l’assessore, «è arrivato il momento di determinare con tutti i soci le strategie per il futuro, l’apertura ai privati, una eventuale ricapitalizzazione o altro. Esiste un piano quadriennale 2016-2019 che è già stato sottoposto ad Enac, che tra le altre cose prevede: automazione del parcheggio car rental per 265 mila euro; modifica flussi passeggeri e ripartenze per 250 mila euro; riqualifica piazzali hangar per 185 mila euro; riqualifica viabilità fuel farm, cioè dove si prende il gasolio, per 45 mila euro; più alcuni interventi di natura ambientale. Si sta predisponendo ed è predisposto anche un piano di aggiornamento, che prevede anche un aumento dell’investimento sulla modifica flussi passeggeri aree di partenza, per un totale di 970 mila euro».
Leonelli: «Audire il management» «Ritengo necessario e non procrastinabile un momento di confronto diretto tra la Giunta regionale, la Sase, l’Assemblea legislativa alla presenza della Presidente di Regione». Così il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) che ricorda come l’argomento sia «in queste settimane tra quelli più caldi dell’agenda politica regionale e che la cancellazione di diversi voli da e per l’Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi ha alimentato polemiche anche tra i vertici della Sase e i consiglieri regionali, e questo aldilà delle singole interrogazioni che ciascuno di noi può presentare». Leonelli, ha proposto che nella prossima conferenza dei Capogruppo sia fissata «quanto prima una audizione dei vertici della Sase a Commissioni consiliari congiunte, tenuto conto della grande e naturale centralità nel dibattito regionale che ha assunto questa vicenda».
