Un aereo decolla dal «San Francesco» ©Fabrizio Troccoli

Nel mese di luglio l’Aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia San Francesco d’Assisi ha registrato 82.222 passeggeri. Si tratta del nuovo record storico assoluto per il traffico mensile dello scalo umbro. Il risultato supera il precedente primato stabilito nell’agosto del 2025, quando i passeggeri erano stati 81.267, segnando un incremento dell’uno virgola due per cento. È la prima volta nella storia dell’infrastruttura, spiega la Sase in una nota, che viene superata la soglia degli 82mila passeggeri in un solo mese.

La crescita I dati diffusi dalla società di gestione dello scalo mostrano in primo luogo l’andamento dei primi sette mesi del 2026. Complessivamente, da gennaio a luglio lo scalo ha movimentato 376.312 passeggeri, registrando una crescita del 5,3 per cento rispetto ai 357.488 dello stesso periodo del 2025. All’interno di questo bilancio, un contributo rilevante è arrivato dai collegamenti internazionali. Nel mese di luglio questo segmento ha coperto il 67,2 per cento del totale, con 55.279 viaggiatori. Secondo i vertici aeroportuali, tale flusso «conferma il ruolo sempre più centrale dei collegamenti internazionali e la crescente capacità del San Francesco d’Assisi di intercettare la domanda di mobilità e di sostenere l’incoming turistico verso l’Umbria».

AEROPORTO PERUGIA, LE ROTTE PER L’ESTATE

Le previsioni Il primato di luglio si inserisce in una fase di crescita costante iniziata nei mesi precedenti. Giugno aveva già segnato il miglior risultato di sempre per quel mese con circa 76mila passeggeri, mentre a maggio lo scalo aveva superato per la prima volta i 70mila passeggeri mensili. Le previsioni per il prosieguo della stagione estiva indicano ulteriori margini di crescita. Per il mese di agosto, tradizionalmente il periodo con i volumi più alti di traffico, le stime indicano la concreta possibilità di superare il record appena stabilito a luglio. Per Sase l’insieme di questi fattori delinea un quadro favorevole per l’intero esercizio del 2026, sostenuto da una domanda di viaggi stabile e da collegamenti aerei consolidati.