di Chiara Fabrizi
«Al nuovo Consiglio di amministrazione chiederemo l’impegno totale per nuove rotte, la chiusura dei bilanci con un leggero segno più, e, non dico entro quando, ma l’ambizione è raggiungere un milione di passeggeri». Lo ha detto martedì mattina la presidente Stefania Proietti intervenendo alla conferenza stampa con cui il presidente di Sase Antonello Marcucci ha tirato le fila sul proprio mandato: «Dal 2022 il traffico passeggeri è aumentato del 68 per cento (620 mila nel 2025), con la società che ha mantenuto un equilibrio economico e finanziario solido, come certifica l’assenza di indebitamento e i due bilanci su tre chiusi in utile». Proietti, poi, ha anche rassicurato i rappresentati dei lavoratori dell’aeroporto di Perugia: «L’indirizzo politico è investire nelle risorse umane ed esternalizzare il meno possibile».
Le nuove rotte a cui si punta sono Madrid, Parigi e Francoforte. La capitale spagnola è quella su cui Proietti ha insistito di più «perché è un hub importante per gli Stati Uniti e il maggior flusso turistico sta arrivando proprio dal quel paese, per cui – ha detto la presidente – noi dobbiamo investire in rotte che intercettino quel turismo, che è altospendente e assicura permanenze lunghe». Investire è la parola chiave, perché, come sottolineato dal presidente Marcucci durante la conferenza stampa: «Il volo su Madrid, come quello su Parigi e Francoforte, bisogna avere la possibilità di poterli finanziare, perché andrebbero in perdita economica, non potendo essere coperti da quello che Sase prende come handling su ogni passeggero in partenza, motivo per cui occorre copertura di natura finanziaria, che se c’è ben venga».
E sul sostegno della Regione all’aeroporto ha insistito parecchio la presidente, evidenziando come «nel bilancio previsionale approvato questa amministrazione ha stanziato 4,5 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028 e in passato non è sempre stato così, perché, non credo per volontà quanto per necessità di bilancio, il contributo all’aeroporto veniva assegnato di anno in anno e questo non dava certezze al Cda». La palla sulla delicata partita per le nuove rotte da e per Perugia passerà, comunque, al nuovo Consiglio di amministrazione che l’assemblea dei soci convocata per il 16 aprile dovrà nominare, individuando così anche il nuovo presidente.
Al nuovo Cda spetterà anche il compito di riprendere in mano le relazioni sindacali, con le sigle che, seppur in ordine sparso, nelle ultime settimane hanno sollecitato assunzioni. Marcucci dal canto suo si è limitato a rilevare che «nel 2026 stiamo confermando le rotte 2025, ma è chiaro che l’aumento dei volumi richiede un aumento delle risorse umano, come peraltro previsto in un settore fortemente regolamentato: credo che il nuovo Cda sarà a chiamato, a fronte di nuove rotte, a elaborare un nuovo piano industriale, stabilendo le risorse umane da impiegare». In questo quadro, la presidente è intervenuta per rassicurare i sindacati: «L’indirizzo politico dell’amministrazione regionale, che conosce anche il presidente Marcucci, è di investire in risorse umane, esternalizzando il meno possibile, in coerenza con quella che è la cultura della nostra compagine politica».
Infine, il nodo del carburante su cui Marcucci è tornato a dire: «Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi non abbiamo nessuna novità, perché le compagnie che operano sul nostro aeroporto non ci hanno comunicato nulla. Ryanair, che garantisce il 72 per cento dei voli da e per Perugia, ha approfittato della crisi carburante per chiudere rotte che per loro sono in perdita».
