Il sindaco Boccali durante l'inaugurazione dello scalo (foto F.Troccoli)
Il sindaco Boccali durante l’inaugurazione dello scalo (foto F.Troccoli)
Il sindaco Boccali durante l’inaugurazione dello scalo (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Dal Comune di Perugia arriva il via libera all’aumento di capitale di Sase spa, ovvero la società che gestisce l’aeroporto San Francesco e di cui palazzo dei Priori è socio al 5,73%. La decisione è stata presa lunedì dalla giunta di Wladimiro Boccali che metterà sul piatto 57.307 euro necessari a sottoscrivere le 457 azioni relative all’aumento di capitale. Mossa che si è resa necessaria dopo l’approvazione del bilancio avvenuta nel maggio scorso. L’assemblea, in quell’occasione, ha deliberato l’azzeramento delle perdite (per 889.423 euro che sommate a quelle residue del 2010, ammontano complessivamente a 1,7 milioni di euro) e la ricapitalizzazione della società per oltre 1 milione di euro, che porterà il nuovo capitale a 3 milioni. In totale, mentre la Provincia di Perugia nel luglio scorso ha scelto di non procedere con l’operazione, sono 7.975 le azioni emesse (125,40 euro il valore nominale) da offrire in opzione e prelazione ai soci entro la fine del 2012.

La soluzione L’ostacolo, per il Comune, stava in quanto stabilito nella manovra correttiva dell’agosto 2010, che vieta alla Pubblica amministrazione di effettuare aumenti di capitale a favore di quelle partecipate che hanno registrato tre bilanci consecutivi in perdita. Insomma, il caso della Sase. Lo stesso decreto però consente questo tipo di operazioni verso società in caso vi siano convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse o in caso si debbano realizzare investimenti. Considerato che la Sase ha un programma ventennale già approvato da Enac e che l’aeroporto svolge un servizio che riguarda tutti, i cordoni della borsa possono essere sciolti. Ad aprire le porte all’aumento di capitale è poi una relazione del ministero dell’Economia (datata 15 marzo 2012) nella quale, dopo aver analizzato la situazione finanziaria della Sase, si sottolinea il «pubblico interesse» e si «ritiene consentibile, medio tempore, in attesa di un definitivo chiarimento sulla problematica, che si inizino le procedure per un’eventuale ricapitalizzazione». Ricapitalizzazione della quale si discuterà mercoledì in commissione Bilancio anche con il presidente di Sase Mario Fagotti.

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