di Marta Rosati
A dare il là all’operazione sarà la pubblicazione dell’avviso di rinnovo, anche detta indizione delle elezioni che sarà stabilita dalle organizzazioni sindacali e concordata con l’azienda, poi scaduti i tempi tecnici e assolti tutti gli obblighi, si procederà al voto delle nuove Rsu all’interno di Acciai speciali Terni. I sindacati si stanno già preparando alla presentazione delle liste; stavolta oltre a Cgil, Cisl, Uil, Fismic e Ugl, scende in campo pure l’Usb che, come noto, sgomita da tempo per trovare posto nell’esecutivo di fabbrica.
Si riducono i sindacalisti Secondo le prime indiscrezioni, risulta che i delegati eletti saranno 27, ovvero 7 in meno rispetto agli attuali, per effetto delle ex controllate di Ast, incorporate nell’agosto 2015, ovvero Società delle Fucine, Tubificio, Aspasiel e Titania. Considerati i numeri degli occupati nell’azienda siderurgica però (circa 2.370), dato che il rapporto Rsu/lavoratori dovrebbe essere almeno di uno a 100, il management di Ast avrebbe concesso ai sindacati la possibilità di eleggere tre rappresentanti in più. Qualora venissero confermate tali quote, la composizione del nuovo esecutivo di fabbrica prevede: un Quadro, cinque impiegati e 21 operai. Sei sono invece le sigle sindacali pronte a scendere in campo.
Raccolta firme per le liste I questo periodo in corso la raccolta firme per la presentazione delle liste, il numero dei candidati per ciascuna lista non può superare i 2/3 del numero dei componenti la Rsu da eleggere nel collegio, quindi nel caso specifico 18. Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, è prevista la costituzione di una commissione elettorale: dall’avviso di rinnovo esecutivo, le organizzazioni sindacali coinvolte hanno cinque giorni di tempo per nominare un proprio membro; quindici sono invece i giorni a disposizione per la presentazione delle liste che dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione nell’albo almeno otto giorni prima della data fissata per le elezioni.
Elezioni Rsu Il voto è segreto e ogni presentatore di lista può designare uno scrutatore, la votazione avviene come regolamentato dal Testo unico di rappresentanza del 10 gennaio 2014 e l’atto dell’espressione di preferenze sarà preceduto chiaramente dalle assemblee. Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla commissione elettorale, previo accordo con la direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione e le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni.
Acciaieria in fermento Considerato che l’indizione di elezione dovrebbe arrivare questa settimana, il voto è stimato verso la fine di novembre. In viale Brin c’è già grande fermento e non è solo una questione politica: anche se sembra una frase scontata e già sentita, il periodo che sta attraversando il sito siderurgico ternano potrebbe risultare delicato per le ragioni emerse negli ultimi giorni, vale a dire alla luce di una fusione tra casa madre Thyssen e Tata steel di cui per Ast non si è saputo nulla più di quanto dichiarato dai vertici. Dopo il pre-accordo siglato tra i due gruppi, non è scattata alcuna convocazione al ministero dello Sviluppo economico e si continua a vivere e lavorare col dubbio che i nuovi assetti societari possano avere conseguenze sull’acciaieria di Terni. È lo stesso periodo in cui dire ‘sicurezza’ significa aprire un capitolo di infinite pagine saltando da esigenze a mancate risposte, sino a misure ritenute esclusivamente repressive nei confronti delle maestranze. Come dire, insomma, per le nuove Rsu, c’è da lavorare.
