Era il 10 marzo 1884 quando l’imprenditore veneto Vincenzo Stefano Breda fondò la Saffat, Società degli Alti Forni, Fonderie ed Acciaierie di Terni. Un percorso lungo 140 anni che ha permesso a Terni di entrare nella storia della siderurgia. 

Acciaieria di Terni La Saffat al tempo, dotata di tecnologie all’avanguardia per la produzione di acciaio destinato alla fabbricazione di materiale bellico, era la prima grande industria siderurgica italiana. La storia parte da qui. Poi l’accensione dei forni, nel 1886, e nel 1887 entra in funzione il Maglio più grande del mondo. Un viaggio lungo oltre un secolo, da Breda ai giorni d’oggi con il cavaliere Giovanni Arvedi al timone, passando per il gruppo ThyssenKrupp

140 anni di storia «Il 10 marzo 1884 quando l’imprenditore veneto Vincenzo Stefano Breda fonda la Saffat – così in una nota Riccardo Marcelli Segretario regionale Cisl Umbria -. La città entra nella storia della siderurgia ospitando il più grande complesso industriale dell’Italia unita. Nasce la Fabbrica che diventa il simbolo della svolta in chiave moderna dell’industria italiana. Dopo 140 anni, la storia continua con un altro imprenditore italiano, il cavalier Giovanni Arvedi che con la firma dell’Accordo di programma traghetterà l’Ast, Acciai Speciali Terni verso una fabbrica sempre più sostenibile da un punto di vista ambientale economica e sociale. Auguri acciaieria di Terni».

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