A fare la spesa (foto F.Troccoli)

di Marco Torricelli

Negozi chiusi, in Umbria, il 25 aprile e il primo maggio. Questo, almeno, proposito dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: «Se la decisione la prenderanno le catene della grande distribuzione e i singoli esercenti, bene – dicono i sindacati – altrimenti dovranno farlo perché i nostri iscritti sciopereranno».

Lo sciopero È l’ennesima offensiva che i sindacati portano contro le liberalizzazioni nel settore del commercio introdotte dal decreto Salva Italia. Le iniziative di sciopero in programma sul territorio regionale «contro le aperture indiscriminate dei negozi nei due giorni di festa», saranno illustrate lunedì, alle 11 nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà nella sede della Cgil di Terni.

La replica Lo stato di agitazione dei lavoratori del commercio non interesserà solo l’Umbria, tanto che Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione (l’associazione delle imprese della grande distribuzione; ndr), ha già annunciato: «Noi agiamo nel rispetto di una legge dello Stato, sono gli altri a essere fuori dal solco tracciato dalle norme. Anzi, posso anticipare fin d’ora che il 25 aprile il 60 per cento dei punti vendita della grande distribuzione resterà aperto. Il primo maggio si scenderà al 45 per cento. Tutte decisioni prese in funzione di valutazioni economiche. Siamo ancora liberi imprenditori. Ciascuno deve poter decidere se tenere aperto o chiudere».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.