Alcuni degli scatti in mostra

Cento ritratti fotografici per catturare la costellazione perugina nella sua complessità tra stranieri, studenti, turisti, immigrati, barboni e così via. La mostra si chiama «Emergenze ritratte», aprirà i battenti sabato alle 18.30 e permetterà di vedere (fino all’11 ottobre) i 100 scatti del fotografo Walter Meregalli, fatti durante l’installazione del filo rosso (opera di Kristina Borg) che corre per tutta la città. Ad aver appeso il filo rosso sono stati nei mesi scorsi i ragazzi del giornale Emergenze, che in questi giorni hanno anche provveduto a ritinteggiare alcune pareti dell’ex chiesa di Santa Maria della misericordia in via Oberdan, che ospiterà la mostra aperta dalla domenica al giovedì dalle 16 alle 20 e il venerdì e il sabato dalle 16 alle 24.

LA GALLERIA DI VOLTI

Il filo rosso «Torniamo indietro al 28 febbraio scorso. Mentre un sole ingannevole – spiegano – nascondeva una tempesta infinita e “La compagnia del filo rosso” tesseva la sua trama fra gli abbracci della comunità, in piazza Matteotti era stato allestito un set fotografico a cielo aperto. Un progetto di Walter Meregalli, fotografo di Milano che al pari di altri artisti da tutte le parti d’Italia ha voluto legarsi spontaneamente all’operazione “Riprendere il filo” del collettivo Emergenze, sopraggiungendo a Perugia da un lato per darci manforte e dall’altro per arricchire questo momento con un progetto artistico personale e perfettamente in linea con lo spirito del filo rosso».

Un ritratto Il risultato dell’improvvisato set fotografico è stato «la raccolta di centinaia di ritratti che, al di là dell’indiscutibile qualità artistica, hanno il merito di tracciare una visione complessiva della comunità cittadina: perugini doc, stranieri di passaggio, turisti, studenti erasmus, musicisti, studenti fuori sede, frequentatori delle nostre università, accademie, scuole di lingua, conservatorio… Tutti fotografati con la stessa dignità, nello stesso formato che li vede emergere dal fondale bianco con i loro tratti somatici come unica carta d’identità».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.