di M.Alessia Manti
Può un opera classica essere contemporanea? Una domanda che si sono posti il regista Massimiliano Burini e gli artisti della compagnia teatrale OcchiSulMondo. Dopo un lavoro di preparazione durato un anno e mezzo, presentano il prossimo 25 maggio al teatro Cucinelli di Solomeo il loro «1Principe», spettacolo liberamente tratto dall’Amleto di William Shakespeare e alla sua capacità di scendere profondamente nell’umanità e nell’universale al di là della collocazione storica. Un lavoro sviluppato in diverse residenze artistiche in teatri e spazi umbri come il teatro comunale di Narni, il teatro Mengoni di Magione, il Centrodanza Spazio Performativo, il Centro di Palmetta con un fine parallelo a quello della preparazione dello spettacolo, il confronto con le persone che vivono questi stessi spazi.
Perchè riscrivere l’Amleto? «Davanti alla crisi generale che vive la cultura ci siamo detti ‘andiamo a riprendere un testo conosciuto e vediamo se è vero che nei testi antichi c’è l’attuale. Vediamo se è vero che l’antico è l’attuale’» ha dichiarato Burini durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo Penna in presenza dell’assessore alla cultura del comune di Perugia Andrea Cernicchi, Bianca Maria Ragni, co-direttore del Teatro stabile dell’Umbria, Marco Betti dell’associazione Demetra-Centro di Palmetta e Matteo Slovacchia, responsabile progetti OcchiSulMondo.
Un lavoro di urgenza per vedere quanto chi fa cultura e spettacolo sia ancora utile a quest’epoca. «1Principe» è un tentativo di riportare l’attore al centro della scena e di condurre il pubblico con il suo lavoro all’immaginazione diventandone a sua volta immagine raffigurante. In questa messa in scena la ricerca dell’azione fisica non si allontana da quella musicale che, tra l’altro, è elemento evocativo per eccellenza, come fosse un uomo in più sul palco. Il lavoro dell’attore e il processo creativo verrà poi raccontato in un volume che sarà distribuito durante il debutto dello spettacolo. Non solo, in 170 giorni di prove e alternanza di spazi sono nate sinergie che, come ha ha detto Marco Betti del centro di Palmetta che ha ospitato due momenti di fase creativa del gruppo «diventi occasione sinergica per sviluppare altre collaborazioni concrete».
Sostenere i giovani che fanno cultura Grande sostegno quello del comune di Perugia all’iniziativa della compagnia teatrale. «Se sono eterni i classici si prestano ad essere ripresi e declinati. Ben venga l’operazione fatta da OcchiSulMondo – ha detto Cernicchi – sosteniamo iniziative così perchè sono un tentativo di ripresa. In una terra proiettata alla costruzione di ponti, non possiamo rinunciare ad essere terra di produzione di contenuti. Contento che lo Stabile stia andando verso una rinnovata attenzione a progetti simili». «Serve più che mai una riflessione sul valore del lavoro dell’artista e di chi fa cultura – ha detto invece Bianca Maria Ragni che ha poi aggiunto «lo sguardo sulle realtà giovanili deve essere costante perchè è lì che spesso risiedono le migliori intenzioni di forza. Il nostro contributo economico è per dare forza e dignità al lavoro».
