UJ Winter a Orvieto

«Perché il ministero ha tolto i finanziamenti a Umbria Jazz Winter?». Lo chiede il deputato del Pd, Carlo Emanuele Trappolino in una interrogazione al ministro Lorenzo Ornaghi all’indomani della presentazione dell’edizione del ventennale della kermesse di Orvieto.

Mancanza di qualità Trappolino chiede di «conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno spinto il ministero dei Beni culturali a non rinnovare il finanziamento per la prossima edizione di Umbria Jazz Winter». «Secondo quanto emerge dalla lettera inviata dal ministero agli organizzatori – afferma Trappolino -, il contributo non sarebbe stato concesso per la mancanza di ‘criteri di qualità’. Una risposta incomprensibile: non soltanto per la comprovata rilevanza musicale e culturale dell’evento, ma per il fatto che lo stesso dicastero ha contribuito ininterrottamente per 11 edizioni allo svolgimento dei tale manifestazione; riconoscendone quindi implicitamente il valore artistico e culturale».

Evento importante «Umbria Jazz Winter” – aggiunge il deputato – rappresenta infatti, per il panorama musicale e culturale italiano, un appuntamento di assoluto rilievo per lo spessore dei musicisti e degli artisti presenti, per la qualità degli eventi in calendario e per la partecipazione di numerosi spettatori locali, nazionali ed internazionali. Una manifestazione che assume quindi anche una valenza significativa per le ricadute economiche sulla intera comunità di Orvieto, capace di promuovere ed elevare – conclude – le presenze turistiche in una delle maggiori città d’arte italiane nel periodo invernale e natalizio».

L’assessore Bracco: «Non si può ignorare la storia» E non si è fatto attendere l’intervento dell’assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco: «La Regione Umbria tornerà a sollecitare il Governo affinché contribuisca con il Fondo dello Spettacolo a sostenere Umbria Jazz e Umbria Jazz Winter, riconoscendo alle due manifestazioni ciò che a loro è dovuto, e universalmente accettato, vale a dire l’alto valore culturale e qualitativo. Già a marzo scorso avevo scritto al ministro Ornaghi una lettera articolata in cui evidenziavo l’importanza di Umbria Jazz ed indicavo come punti di forza della manifestazione proprio la qualità artistica dei programmi, l’eccezionale livello dei musicisti ed il suo rapporto con il territorio. Elementi presenti sin dall’inizio e che certamente hanno contribuito a fare dell’Umbria il luogo di eccellenza del jazz italiano, come spesso ci ricorda il presidente della Fondazione Renzo Arbore, e secondo soltanto al jazz statunitense. Oggi – ha evidenziato ancora Bracco – è ampiamente riconosciuto il valore culturale della musica Jazz, ed è ormai archiviata la vetusta idea di una gerarchia fra i diversi generi musicali. Ne è testimonianza la sempre più frequente partecipazione di musicisti jazz nei programmi delle principali istituzioni musicali: ad esempio Danilo Rea, ormai di casa in Umbria, era ospite domenica mattina al consueto concerto presso il Quirinale». E poi l’affondo: «Mi è dunque incomprensibile l’ostinato atteggiamento del Dipartimento dello spettacolo nel non volere riconoscere il palese valore culturale del jazz e di questa manifestazione che, sia per i musicisti italiani che per quelli stranieri, è diventato un fondamentale appuntamento. Così come mi è incomprensibile il diniego del Ministero per le attività culturali a finanziare l’edizione 2012 di Orvieto, motivandolo con una mancanza di ‘criteri di qualità’. Si tratta di decisioni che ignorano la storia, la qualità ed il valore aggiunto sia di Umbria Jazz che di Umbria Jazz Winter in termini di crescita culturale, sociale ed economica e non solo per l’Umbria. I costi della manifestazione sono stati finora sostenuti prevalentemente dalla Regione Umbria, dagli enti locali e dal sistema umbria. Ad essi, solo in casi eccezionali, si sono aggiunti contributi di fonte ministeriale. L’ennesimo taglio rischia di rendere ancora più difficile, in questo periodo di crisi, la sopravvivenza della manifestazione. Per questo – ha concluso l’assessore – la Giunta regionale continuerà ad impegnarsi affinché il Governo abbia un ripensamento e riveda le posizioni assunte».

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