Renzo Arbore e Carlo Pagnotta con il logo disegnato da Antonio Todini (Foto F.Troccoli)

Il Festival Umbria Jazz non ha ottenuto sovvenzioni perché la Commissione Musica ha riscontrato nella domanda una mancanza dei requisiti richiesti per legge. E’ quanto spiega in una nota il ministero per i Beni culturali rispondendo ad alcuni articoli apparsi sulla stampa per cui «si rendono necessarie le seguenti rettifiche e precisazioni».

Mai scritte lettere Il Ministro Ornaghi – si legge nella nota – non ha mai inviato una lettera a sua firma a Umbria Jazz. Non ha dunque mai scritto, né tantomeno affermato, che il jazz «non è espressione diretta della cultura italiana» secondo quanto riportato da un quotidiano quest’oggi. Tale affermazione non corrisponde in nulla alle convinzioni del Ministro, ed è altresì smentita da tutte le azioni adottate dall’Amministrazione in materia di spettacolo dal vivo, sia nel passato sia in questo anno finanziario.

Chi assegna i fondi «Va altresì precisato – si legge ancora – che al Ministro per i Beni e le Attività Culturali non compete l’assegnazione dei contributi economici, essendo tale compito amministrativo affidato dalla legge alla Direzione generale per lo Spettacolo dal vivo, la quale ripartisce la quota destinata alle attività musicali ai numerosi organismi che presentano istanza, sulla base di uno specifico parere adottato dalla Commissione consultiva per la Musica».

Jazz sovvenzionato Le manifestazioni di jazz vengono correntemente sovvenzionate «se in armonia con le disposizioni che regolano la materia (legge 14 agosto 1967, n. 800, e Decreto ministeriale 9 novembre 2007) e se giudicate rispondenti ai requisiti di qualità adottati dalla predetta Commissione consultiva per la Musica, come per tutte le altre manifestazioni di spettacolo». Quest’anno la Commissione ha reso parere favorevole al sovvenzionamento di ben 17 manifestazioni dichiaratamente di jazz (nel 2011 esse furono 15). Molte altre manifestazioni sostenute dal Ministero contengono nei loro programmi importanti avvenimenti jazzistici. «Tali manifestazioni, dunque, sono sempre state apprezzate positivamente e sostenute economicamente dal Ministero».

UJ non ha rispettato 2 criteri Quanto al caso specifico, il ministero rende noto che «l’istanza presentata dalla “Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz” di Perugia non è stata ammessa all’esame qualitativo della Commissione Musica in quanto priva del requisito di cui all’art. 4, comma 2, del Decreto ministeriale 9 novembre 2007 (carenza dei tre anni di attività dalla data di costituzione dell’organismo richiedente il contributo, alla data della domanda fissata al 31 gennaio 2012) ed altresì del requisito di cui all’art. 12, comma 1, lett. b, del medesimo Decreto (esclusività della figura del Direttore artistico che risulta in comune con l’Associazione Teatro Mancinelli di Orvieto). Per lo stesso ultimo motivo alla Associazione orvietana è stato conseguentemente negato il contributo. Si tratta di norme certamente severe, ma che da moltissimi anni regolano i contributi ai settori dello spettacolo dal vivo».

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2 replies on “Umbria Jazz, il ministro Ornaghi: «Ecco perché non ha avuto finanziamenti»”

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