È tempo di bilanci per Todi Festival, che domenica 3 settembre ha chiuso la sua 37esima edizione con il sold out di Stefano Massini e Luca Barbarossa e del loro spettacolo La verità vi prego sull’amore. I numeri soddisfano la direzione del festival che punta a «mantenere alto il profilo di questo brand proteggendone il suo dna e in particolare l’impareggiabile lavoro svolto dal suo fondatore Silvano Spada».
I numeri Il Todi Festival ha mantenuto anche quest’anno il consueto format articolato in nove giornate di eventi, dislocati in ben 18 luoghi della città, con oltre 120 artisti coinvolti. Inoltre sono state 23 le proposte in esclusiva tra debutti o anteprime, nazionali e regionali, di cui due coproduzioni firmate Todi festival: lo spettacolo inaugurale Vita meravigliosa, omaggio a Patrizia Cavalli, frutto della collaborazione con Argot Produzioni, e lo spettacolo di danza contemporanea WHAT’S YOUR nAIM? realizzato dall’ideazione fino alla distribuzione insieme a Cornelia Dance Company. Todi festival ha conquistato anche il popolo del web e dei social, con una copertura dei post Facebook che ha superato i 123mila account per oltre 18mila interazioni e 22mila account raggiunti su Instagram.
Danza, musica e poesia Molto apprezzati dagli spettatori gli spettacoli in programma al teatro comunale e al teatro Nido dell’aquila, sede della rassegna Todi off e dei suoi cinque spettacoli dedicati al teatro e alla danza contemporanei e di ricerca. Carta vincente anche l’innesto all’interno della programmazione main stage di uno spazio dedicato alla poesia. Sempre rilevante lo spazio riservato alla prosa con nomi di spicco, tra cui quello di Iaia Forte accanto a Pierpaolo Sepe, Antonella Attili e Giorgio Colangeli. L’atteso concerto di Madame, organizzato da Moon in June ha invece portato a Todi centinaia di fan della giovane ma già popolarissima artista.
Fuori programma Non sono poi mancati anche eventi collaterali: dal concerto del Collegium Tiberinum con le Giovani bacchette del maestro Fabrizio Dorsi, passando per lo spettacolo Dammi la tua parola che siamo nello stesso mondo e il racconto di Marco Gregoretti sul mestiere del giornalista, fino al concerto per organo che ha visto protagonista il virtuoso James Orford. Sotto i riflettori anche le performance di tante giovani energie tuderti, tra cui la compagnia On_Off con il debutto dello spettacolo di danza contemporanea Half_Human e i due concerti conclusivi dello stage estivo dell’Orchestra Cocchi-Aosta. Ampio spazio poi all’arte contemporanea che ha conquistato il pubblico con la mostra temporanea Effetto randomico di Ugo La Pietra che prosegue fino al 24 settembre. Visitata anche l’esposizione collettiva Noi, le belle lavanderine, curata da Matteo Boetti al palazzo del Vignola.
Letteratura e laboratori Successo inoltre per gli incontri con l’autore che, grazie alla partecipazione di Padre Enzo Fortunato, del fondatore e presidente di Slow food Carlo Petrini, ma anche di Valentina Parasecolo, Serena Angioli, Bruna Grasselli, Simona Rotondi e Simone Perotti e altri, hanno saputo conquistare varie tipologie di pubblico, partendo dai più piccoli ai quali era dedicata la sezione Todi festival kids. Gettonate anche le esperienze formative di masterclass e laboratori, che si sono svolte presso il palazzo del Vignola e che hanno visto la partecipazione di 20 allievi provenienti da tutta Italia insieme ai docenti Matteo Tarasco e Viviana Raciti.
