La presentazione degli scavi di Carsulae

Ha fatto venire alla luce un tracciato stradale e una serie di strutture sinora completamente sconosciute e sulla cui funzione e cronologia si dovrà fare chiarezza, l’ultima campagna di scavi che ha interessato alcune zone dell’area di Carsualae finora considerate di scarso interesse e mai analizzate.

Ultima campagna di scavo a Carsulae I risultati del lavoro coordinato dagli archeologi Luca Donnini e Massimiliano Gasperini è stato presentato domenica al Caos di Terni dove per l’occasione hanno fatto capolino oltre 150 persone. Di sicuro interesse anche i reperti emersi dalla campagna diretta dalla dottoressa Maria Cristina De Angelis, della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria. In particolare si tratta una decina di pezzi tra ceramiche, bronzetti, una maschera in marmo e monete che hanno permesso di ipotizzare una nuova datazione rispetto all’abbandono dell’area relativa al saggio, finora datato tra la fine del IV e l’inizio del V secolo e invece retrodatato tra la fine del III e gli inizi del IV secolo.

Bronzetto di Arpocrate Oltre agli archeologi all’appuntamento inserito nell’ambito della rassegna culturale A Terni non succede mai nulla, hanno partecipato Mario Fornaci, presidente della Fondazione Carit che ha finanziato i lavori, l’assessore alla cultura del Comune di Terni, Giorgio Armillei e il vicepresidente e responsabile del turismo sociale per la coop sociale Actl Stefano Notari. Tra gli altri reperti d’interesse anche un piccolo ma dettagliato bronzetto raffigurante Arpocrate, che ha permesso di ragionare sul sincretismo religioso tra la figura dell’Horus-Fanciullo egiziano e le successive rielaborazioni greco romane, e una maschera in marmo, un oscillum realizzato con scopo decorativo e poi

Successo anche per Archeofantasia e Open day al Paleolab Ma domenica a riscuotere un forte interesse non è stata soltanto la presentazione dei risultati della campagna di scavo e dei reperti, che resteranno in mostra per una decina di giorni al Caos. Già, perché sempre nell’ambito della rassegna A Terni non succede mai nulla è andato in scena il primo appuntamento La scoperta della prima domenica-Una vita da gladiatori che ha fatto registrare la presenza di circa 50 partecipanti partiti dal museo archeologico e arrivati all’anfiteatro. Più elevata l’adesione alla giornata dedicata ad Archeofantasia e all’Open day del Paleolab nell’ex chiesa di San Tommaso dove erano programmate visite guidate e ai laboratori creativi, accompagnati dalle rispettive famiglie. «L’obiettivo degli eventi – si legge in una nota delle coop Actl e Alis – è rendere i siti culturali ternani più dinamici e attrattivi, in linea con quanto accaduto a Carsulae negli ultimi anni, ponendoli al centro della vita culturale e ricreativa della città».

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