di Francesca Mancosu

Esposta prima a Milano, in occasione del FuoriSalone 2013, poi in giro per il mondo, con tanto di tappa a New York. E ora, finalmente, al Centro arti opificio Siri di Terni, dal 15 febbraio al 16 marzo. Stiamo parlando della mostra ‘Sensational Umbria’, che porterà in città gli scatti del celebre fotoreporter statunitense Steve McCurry, vincitore per ben quattro volte del World Press Photo Contest.

Portare l’Umbria nel mondo Nella sala Carroponte del Caos saranno esposte dodici immagini, scelte fra un campione rappresentativo di cento, commissionate a McCurry dalla Regione Umbria, nell’ambito della campagna di branding ‘Sensational Umbria’, che mira a far conoscere i gioielli nascosti dell’Umbria anche all’estero. Ne sono protagonisti il patrimonio storico e contemporaneo, dell’ambiente e del paesaggio, quello produttivo, dell’agroalimentare, delle botteghe e delle fabbriche del nostro territorio. Le fotografie saranno esposte in grande formato e retroilluminate così da permettere ai visitatori di goderne appieno i dettagli, i colori e i tratti distintivi.

Steve McCurry Da oltre trent’anni, McCurry è una delle voci più rappresentative della fotografia contemporanea. Il successo arriva dopo un viaggio in India, primo di una lunga serie, e in Afghanistan, dove trascorre alcune settimane fra i Mujahideen scattando le prime immagini del conflitto con l’allora Unione Sovietica e la foto ‘Ragazza afgana’, pubblicata come copertina del National geographic magazine del giugno 1985.
McCurry è stato insignito dei più prestigiosi premi del settore: la Robert Capa Gold Medal, premio assegnato a fotografi che si sono distinti per eccezionale coraggio e per le loro imprese, il National Press Photographers Award e, per quattro anni consecutivi, il primo premio al concorso World press photo contest.

Conectere di Ester Grossi Ancora sabato 15 febbraio, alle ore 19, sarà inaugurata la mostra ‘Conectere’ di Ester Grossi, seconda tappa del progetto ‘Satisfaction’ curato da Chiara Ronchini e inaugurato a dicembre con ‘Vertigine’ di Laura Giardino per dare spazio alle nuove voci dell’arte contemporanea italiana.
Il percorso espositivo si dipana esplorando i legami tra cose, persone, natura, affetti, pensieri ed esperienze che nascono per ragioni innate, legate a volte da profondi sentimenti, o spontaneamente per coincidenze o necessità. La mostra sarà visitabile fino al 9 marzo.

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