'Offside', dell'iraniano Jafar Panahi

 di Francesca Mancosu

C’è stato un tempo in cui, in estate, la città pullulava di arene cinematografiche. Luoghi in cui godersi le uscite della stagione appena terminata, e, perché no, anche il ‘fresco’. Se, a quanto pare, quest’anno non ci saranno le consuete proiezioni all’anfiteatro Fausto – sospese per «problemi organizzativi» – a risollevare gli umori dei cinefili ternani proverà in parte la rassegna ‘Mondovisioni. Cinema dal mondo’, in programma dal 26 giugno al 17 luglio nel giardino dell’ex-circoscrizione Ferriera.

In lingua originale Curata dall’associazione Il Pettirosso, e ormai arrivata alla sua quarta edizione, la rassegna propone tre film e un documentario in lingua originale con sottotitoli in italiano: un’occasione per conoscere il mondo da altri punti di vista attraverso produzioni cinematografiche di qualità, ma poco o per nulla distribuite in Italia. Ad ingresso gratuito.

Questi i film in calendario, tutti di giovedì e con inizio alle 21.15. L’apertura sarà affidata a ‘Il futuro è troppo grande’ (il 26 giugno), promosso dalla Rete G2, per la regia di Giusy Buccheri e Michele Citoni, che racconta la storia di Re e Znanxing, due giovani di seconda generazione che fra studio e lavoro cercano di far coincidere il futuro con i propri sogni nell’Italia di oggi. Il 3 luglio sarà la volta di ‘Offiside’ (proiettato in lingua farsi), diretto da Jafar Panahi, il regista iraniano processato e incarcerato proprio ‘a causa’ di questa pellicola. Ambientato nello stadio Azadi di Teheran, ripercorre la partita di calcio della nazionale iraniana e quella del Bahrain, valida per le qualificazioni ai campionati del mondo. Alle donne è vietato assistere alle manifestazioni sportive. Nonostante il divieto, un gruppo di sei tifose decide di dare la priorità al tifo, ma saranno fermate.

Dalla Serbia al Cile di Pinochet Si prosegue il 10 con ‘Parada – La sfilata’, in serbo, per la regia di Srdjan Dragojevic: Limun, già eroe di guerra, è diventato un potente delinquente ed è omofobo, ma la successione degli eventi lo costringeranno a scortare il Gay Pride di Belgrado, organizzato dagli attivisti Mirko e Radmilo, dopo il disimpegno della polizia. Limun allora decide di rivolgersi a dei vecchi nemici, innescando una serie di avventure tragicomiche e toccanti. La chiusura, il 17, sarà affidata a ‘No! I giorni dell’arcobaleno’, in spagnolo, film di Pablo Larraín sul referendum indetto in Cile dal dittatore Pinochet, nel 1988, per chiedere al suo popolo di scegliere se lasciarlo o meno al potere. René Saavedra viene incaricato dall’opposizione, propugnatori del ‘No”, di dirigere la loro campagna con scarse risorse: il piano sarà audace e porterà alla liberazione.

A Narni ‘Le vie del cinema’ Come detto, invece, probabilmente non ci sarà il tradizionale cinema all’aperto alla Passeggiata, sospeso per problemi organizzativi. «Abbiamo preferito non allestirlo quest’anno –  riferiscono da Indisciplinarte, che gestirà comunque il cartellone di eventi estivi dell’anfiteatro – e non abbiamo avuto ricevuto offerte da altri soggetti, visto i costi del noleggio delle attrezzature». Confermato, invece, il ventennale de ‘Le vie del cinema’ , rassegna di film restaurati in programma al parco dei Pini di Narni Scalo dal 6 al 13 luglio, in contemporanea alla seconda edizione del ‘Cinema animato’, con i classici Walt Disney.

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