Porta la firma della Soprintendente Francesca Valentini e la data di mercoledì 16 settembre la lettera che il Ministero della Cultura ha inoltrato a numerose associazioni che avevano posto l’attenzione sul destino dei murales realizzati nel 1975 dalla Brigata Pablo Neruda presso lo stadio comunale Libero Liberati di Terni, nel caso in cui l’impianto venisse rinnovato. A seguito delle attività istruttorie e dei sopralluoghi effettuati, la Soprintendenza garantisce la conservazione delle opere in quanto assoggettate alle disposizioni di tutela previste dall’art. 50 del D.Lgs. 42/2004, che ne garantiscono la salvaguardia.

«L’ulteriore sviluppo delle attività tecniche ipotizzate nel corso delle interlocuzioni intercorse – si legge nella missiva – è risultato strettamente connesso all’attuazione degli interventi previsti nell’ambito del progetto di riqualificazione dello stadio. Le attività sono state condizionate dalle note vicende giudiziarie relative al progetto ‘stadio-clinica’ che non hanno consentito di dare seguito agli approfondimenti operativi prospettati in quella fase».

In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, la Soprintendenza fa sapere inoltre di aver mantenuto attivi i contatti istituzionali e gli accordi di collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), al fine di programmare uno specifico sopralluogo tecnico-specialistico e gli eventuali approfondimenti necessari qualora si renda concretamente necessario definire le modalità di conservazione, eventuale movimentazione e valorizzazione delle opere.