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Tutto pronto per il primo Festival AltreFrequenze, in programma venerdì 19 settembre al parco Sant’Angelo di Perugia. L’iniziativa, organizzata da Dal Basso APS e Lautoradio con il contributo delle realtà che animano lo spazio di corso Garibaldi 180, porterà per una giornata intera musica, arte e riflessione in uno degli angoli verdi del centro storico perugino, restituendolo alla socialità dopo un periodo di degrado e abbandono.

Il programma L’appuntamento si aprirà alle 11 con i banchetti informativi delle associazioni coinvolte e gli stand delle esposizioni artistiche. Nel corso della giornata sarà possibile partecipare a un corso di serigrafia dal vivo, a laboratori di musica d’insieme e assistere a esibizioni di live drawing, curate rispettivamente da Francesco Piobbichi di Dambe So, daMelting Pot A.S.G.I. e , da Becoming X e dal fotografo Andrea Bianchi. Ai microfoni di Lautoradio, anche in diretta radiofonica su lautoradio.org, si parlerà invece di migrazioni, lotte per i diritti e pratiche di solidarietà dal basso.

I concerti e i dj set Sul palco musicale del festival si alterneranno diverse band: saliranno Sagaiety, Karfreit e Gabriele Cavallo, insieme a Giorgio Canali, storica colonna portante del rock italiano, chitarrista dei Cccp e delle loro successive reincarnazioni Csi e Pgr, e Rossofuoco. Alla consolle per i dj set si esibiranno invece Sud Beat, Rude Toto e Dr. Dome, per una giornata che intreccerà generi diversi tra rock, elettronica e sonorità più sperimentali.

Cibo, arte e area ristoro Non mancherà l’area ristoro, dove saranno disponibili prodotti locali e biologici a cura del gruppo di acquisto Gasp del comitato Perugia Solidale e di Fuori di Zucca. La giornata sarà dunque pensata anche come momento conviviale, oltre che culturale, e l’ingresso al festival sarà gratuito per l’intera giornata.

I temi al centro del festival La prima edizione di AltreFrequenze ruoterà attorno ai temi delle migrazioni contemporanee, lette non come semplice emergenza ma come fenomeno storico e strutturale legato a guerre, cambiamenti climatici e sfruttamento delle risorse naturali. Ampio spazio sarà dedicato anche alle condizioni di lavoro delle persone migranti, con una riflessione sul sistema di ingresso legato ai flussi di manodopera e sul fenomeno del caporalato.