di M.T.
Si chiama ‘Sell out_ovvero la fotografia al tempo della crisi’. Una «retrospettiva su 40 anni di scatti, di visioni, di ricerca storica e artistica, di storie, emozioni e passioni» vissute attraverso l’attento obiettivo di Sergio Coppi, geniale fotografo ternano, che sarà inaugurata sabato, alle 17.30, al centro socioculturale Romagnoli, in via Aminale e resterà aperta fino al 29 marzo.
Le immagini Oltre duecento le opere, tratte dal suo archivio personale, attraverso le quali Coppi racconta la storia dei suoi quarant’anni di carriera. Un’operazione che mette in mostra un’antologia di scatti tratti da celebri serie, come quella dei ‘Reportages’, in cui è raccontata la storia d’amore tra Maura e Primo Squillino, o la storia cinematografica che documenta il cortometraggio di Wim Wenders, ’Il volo’, di cui Coppi è stato fotografo di scena. ‘Time after time’ è invece la serie che raccoglie i celebri orologi realizzati a partire dal 2005, mentre ‘Miscellanea40’ mostra insieme le opere di grandi dimensioni, gli scatti realizzati in occasione della 54 sima biennale di Venezia, oltre a decine di fotografie, che dalla fine degli anni Sessanta ad oggi testimoniano momenti di vita quotidiana o eventi storici, come quello che ha visto Papa Wojtyla ospite a Terni nel 1984.
Ordinato caos L‘allestimento, realizzato con l’aiuto di Franco Profili, è pensato provocatoriamente come un grande market o, meglio, un suk della fotografia, dove «la mercanzia è esposta con un ordinato caos». Ne scaturisce il racconto per immagini di una storia professionale: quella di Sergio Coppi; di più storie personali: quelle di uomini e donne comuni, di artisti e spettatori, che il fotografo ternano ha immortalato in giro per l’Italia; e di una storia collettiva e cittadina, che prende forma nel suo studio, ma soprattutto nelle strade e nelle piazze, e che si nutre di palcoscenici e atelier d’arte.
Gli incontri Alla mostra si affiancheranno degli incontri di approfondimento, delle ‘Lectio magistralis’ per tutti coloro «che condividono l’amore per la fotografia». Il primo incontro è già fissato per martedì 12 marzo, con Antonia Mulas per un viaggio dentro la storia con ‘Reportage in Palestina’, nel corso del quale l’autrice racconterà le sue immagini ed il suo modo di indagare con la macchina fotografica «un Paese ed un popolo dilaniati da sempre da una guerra senza sosta». Seguiranno, il 14 Marzo ‘Leica. Un amore eterno’, con Luigi Loretoni, il 21 marzo ‘De fotografia’, con Sandro Becchetti e il 28 marzo ‘Ideazione e realizzazione di un calendario glamour’, con Gabriele Malagoli.
