Studenti alla mostra

di Francesca Torricelli

Imparare da quelli bravi è facile. Da quelli bravissimi è un diletto. Ecco perché l’istituto Artistico di Orvieto ha pensato bene di inviare i propri studenti a prendere una lezione ‘privata’ visitando la mostra ‘La Divina Commedia di Salvador Dalì’, salvata in extremis dopo le polemiche e che sta registrando un grande successo a palazzo Primavera.

Gli studenti Giovedì mattina, i ragazzi del liceo Artistico di Orvieto, oltre a visitare la mostra, come stanno già facendo quelli di numerosi istituti, anche provenienti da fuori provincia, si sono trattenuti per poter dar libero sfogo alla loro personale vena pittorica, lasciandosi ispirare dalle 102 tavole del maestro Dalì. Occasione importante per questi studenti, ai quali sono stati messi a disposizione spazi e strumenti adeguati per mettere a frutto questa esperienza di valore formativo. Nei prossimi giorni, poi, anche i più piccoli potranno far visita alla mostra: i bambini delle scuole elementari saranno accompagnati dai propri genitori, lasciandosi guidare nel ‘favoloso mondo di Dalì’.

La mostra nella mostra Un’iniziativa correlata, organizzata dall’istituto con la collaborazione della Uil, che ha contribuito all’organizzazione, vedrà poi esposte le creazioni degli studenti in una mostra ad Orvieto: «Per questi giovani è veramente stimolante – racconta, il segretario provinciale del sindacato, Gino Venturi – poter trarre ispirazione da un grande artista come Salvador Dalì e credo sia per loro motivo di orgoglio poter successivamente far ammirare quello che hanno creato». E continua: «Sarebbe bello riproporre l’iniziativa anche nelle scuole ternane, che noi saremmo lieti di coinvolgere dando la nostra completa disponibilità».

Centinaia di visitatori Si pensava al ‘peggio’, per il povero Dalì, che rischiava di veder conclusa la sua mostra nel giro di pochi giorni dall’inaugurazione, tanto che molte persone si sono affrettate per riuscire ad ammirarla – domenica nel giro di tre ore, il palazzo Primavera ha accolto centinaia di visitatori – ma poi tutto si è risolto per il meglio e gli appassionati potranno vederla fino al 3 marzo. Una curiosità: sotto l’enorme ombrello che raccoglie tutti gli eventi valentiniani non c’è traccia della mostra, ma gli organizzatori sperano di «vedere, anche in quei giorni, molti amatori passeggiare per le sale del palazzo», attratti, forse, a Terni dagli eventi.

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