Prima Spoleto e poi Amsterdam. «Etudes: Amsterdam», lo spettacolo di John Moran atteso nei prossimi giorni al Fringe festival della capitale olandese, andrà in scena in anteprima mondiale a Spoleto. Mercoledì e giovedì sera, negli spazi del cantiere Oberdan, il compositore e performer newyorkese regalerà alla città una sua nuova composizione musicale risultato della fusione tra musica e campionature elettroniche.
John Moran, l’allievo di Philip Glass, è uno dei principali artisti d’avanguardia del teatro e della musica nel panorama americano, un compositore che negli ultimi anni ha collezionato collaborazioni con artisti del calibro di Uma Thurman, Iggy Pop, Allen Ginsberg e Saori Tsukada. L’artista che il New York Times ha definito come «uno tra i più rivoluzionari del momento» salirà sul palco del Cantiere Oberdan per tradurre suoni in movimento, con un testo in italiano e in inglese e con sfumatore a volte comiche e divertenti che, attraverso artifici e sperimentazioni, raccontano le impressioni di Moran sul periodo trascorso ad Amsterdam.
«Etudes: Amsterdam» è un vero studio, un continuo divenire che non manca di lasciare lo spettatore col fiato sospeso. Una performance, inutile dirlo, particolarmente attesa al Fringe di Amsterdam dove andrà in scena tra una decina di giorni. Prima però sarà il turno di Spoleto dove, nell’ambito di La MaMa Open, il fringe festival della città, sarà presentata in anteprima mondiale mercoledì primo agosto e giovedì 2 alle ore 21 negli spazi del Cantiere Oberdan.

