di Iv. Por.
Gli spettacoli aumentano (+1,09%), cresce la spesa al botteghino (+3,9%) e anche quella per i servizi aggiuntivi (+0,3%) ma cala, seppur di poco, il pubblico pagante e anche il volume di affari dell’1,26%. Lo riporta l’Annuario dello spettacolo della Siae. Dove per spettacolo si intende tutti gli eventi per cui vengono staccati biglietti: dai cinema ai teatri, dai concerti agli eventi sportivi, dalle sale da ballo ai concerti fino alle mostre.
Quadro nazionale Il dato umbro è in linea rispetto a quello nazionale per ciò che riguarda i numeri in crescita: in Italia aumento dello 0,04% del numero di spettacoli, +0,31% di spesa al botteghino, 2,71% di spesa del pubblico. Mentre è in controtendenza per il volume di affari, che a livello nazionale fa registrare un +3%. E ancora più rosei sono i dati del primo semestre 2015, che però non sono disaggregati per regioni.
I numeri a Perugia e Terni E’ di poco inferiore ai 75,7 milioni di euro il volume di affari del settore dello spettacolo in Umbria, in calo dell’1,26% rispetto al 2013, quando era stato di 76,7 milioni). Una spesa composta da 27,8 milioni di spesa al botteghino (22,4 a Perugia e 5,4 a Terni) e 53,8 milioni di spesa del pubblico, cioè per servizi aggiuntivi come, ad esempio, i bar interni a bar o teatri. Di questa 43,5 milioni sono a Perugia e 10,3 a Terni. Nell’anno precedente la spesa al botteghino era stata di 26,7 milioni e quella per i servizi aggiuntivi di 53,6.
Eventi e pubblico Parlando di eventi e pubblico, nel 2014 in Umbria ci sono stati 83.719 spettacoli (57.476 a Perugia e 26.243 a Terni), in aumento rispetto al 2013 quando erano stati 82.801. Gli ingressi sono stati 3.669.937 (2.843.230 a Perugia e 826,707 a Terni, mentre l’anno prima erano stati 3.678.070. Le presenze (partecipazione a eventi dove non è previsto il rilascio del biglietto) sono state 1.284.761 (1.072.985 a Perugia e 211.776 a Terni) in netto calo rispetto alle 1.504.259 del 2013.
Jazz al top Da rimarcare come l’Umbria, grazie a Umbria Jazz, sia la seconda regione in Italia per introiti da quoto genere di musica con 1,1 milioni di euro (nel 2013 erano stati di 1,5 milioni) dopo la Lombardia (2,4 milioni). Da sottolineare come il mese di picco in Italia per volume di affari sia luglio, guarda caso quando si tiene Uj.

quando mettete il concerto di herbie hancock a 70€ per due ore, io mi sentirei rapinato.