L'anteprima della mostra del Signorelli

E’ stata inaugurata venerdì la mostra inedita del Signorelli a Perugia. Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco, l’assessore comunale alla cultura Andrea Cernicci, Vittoria Garibaldi, ex soprintendente per i beni storici e artistici dell’Umbria e l’assessore provinciale alla Cultura Donatella Porzi.

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Le riflessioni di Boccali «La mostra di Luca Signorelli – è scritto in una nota del sindaco Boccali – riporta Perugia e l’Umbria al centro dell’attenzione degli studiosi, della critica specializzata internazionale, del grande pubblico degli appassionati dell’arte, di tutti coloro che, semplicemente, hanno interesse per la cultura e amano la bellezza. E’ una ulteriore tappa di un percorso intrapreso alcuni anni fa con la mostra del Perugino e proseguito con quella del Pintoricchio. Luca Signorelli è il terzo maestro del Rinascimento cui rendiamo omaggio per celebrare la storia della grande pittura dell’ Umbria ed in Umbria. E’, infine, una mostra importante perché promette di ripetere i rilevanti risultati delle due precedenti, in termini di indotto turistico. Una mostra come quella del Signorelli coniuga qualità di progetto, interesse storico, bellezza delle opere, e può dunque porsi come uno degli eventi espositivi dell’anno».

La Provincia: evento storico «Dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, un maestro del valore e dell’ingegno di Luca Signorelli non ha avuto un’attenzione pubblica degna del suo nome se non in una lontana mostra (era il 1953) organizzata in Toscana. La celebrità dell’artista e i riconoscimenti a lui arrivati, nelle sedi museali proprie e nei manuali di storia dell’arte, nelle pubblicazioni specialistiche e negli approfondimenti di storia locale, hanno avuto un corso lineare e progressivo, ma mai s’era pensato di progettare un evento di portata mondiale come quello che ci accingiamo a vivere». E’ quanto si legge in una nota della presidenza e dell’assessorato alla cultura della Provincia di Perugia. «La mostra, – prosegue la nota – insieme con tutto ciò che l’accompagna e la rende assolutamente all’avanguardia nel panorama di riferimento, è in realtà un esempio molto calzante della possibilità di attivare percorsi in grado di dimostrare l’esistenza, nel tempo passato e in quello dei nostri giorni, di quell’“Italia di mezzo” su cui, dall’inizio del mandato, la Giunta provinciale in carica sta operando con assoluta convinzione e unità d’intenti. Il grande evento signorelliano che caratterizza il 2012 in Umbria è, inoltre, motivo per una riflessione in più sulla riscoperta del territorio locale come archivio di epoche storiche le quali, non riducibili a un totalizzante medioevo, si rivelano quanto mai disponibili al dialogo con la nostra contemporaneità».

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