di Maria Sole Giardini
«Campione del mondo di Poetry slam 2022». È così che Lorenzo Maragoni, ternano classe ’84, sui suoi canali social ha annunciato l’importante vittoria postando una foto in cui sorride e mostra la medaglia. Il campione in carica è stato l’unico italiano a rappresentare il Paese al campionato di ‘poesia orale’ di Parigi che si è concluso domenica scorsa. «Nell’immaginario collettivo si crede che la poesia sia cupa, triste ma nel Poetry slam non è assolutamente così, anzi ci si diverte sempre – confida Lorenzo ai microfoni di Umbria24 -. Mi piace anche l’inclusività della disciplina, il fatto che tutti possano salire su un palco e il pubblico sarà l’unico a decidere cosa ‘funziona’». Un altro successo per il ragazzo umbro che arriva dopo una ‘standing ovation’ e ‘quattro sì’ nel programma Italia’s Got Talent, ma Lorenzo non si dimentica delle sue origini: «Presto farò uno spettacolo a Terni».
Poetry Slam «Il Poetry slam – spiega Maragoni – è una disciplina di poesia orale performativa che sta riscuotendo un momento di particolare successo. Sei poeti salgono su un palco e si sfidano seguendo tre regole: le poesie devono essere inedite e scritte dai poeti che salgono sul palco, devono durare al massimo tre minuti e si possono usare al massimo corpo e voce». Cinque persone, estratte a caso tra il pubblico, alla fine votano il migliore. Il Poetry slam nasce in America negli anni Ottanta e, a riprova del suo grande successo, ogni anno, in Italia, si organizzano oltre trecento performance: un vero e proprio torneo nazionale, gestito dalla Lips (Lega Italiana Poetry Slam). Da Milano a Bari, da Cagliari a Roma, in quasi tutte le città dello Stivale si susseguono date di questi eventi e il campione in carica sta pensando di organizzare un evento anche a Terni per portare questa nuova forma di arte scenica e interpretativa anche in Umbria.
Coupe du Monde de Slam Lo scorso anno Maragoni ha vinto i campionati nazionali che gli hanno permesso l’accesso alla ‘Coupe du Monde de Slam 2022’. Lorenzo ha iniziato a gareggiare a Parigi mercoledì 25 maggio e ha sfidato Giappone, Olanda, Quebec e Madagascar in una serata in cui si è conquistato il biglietto per la semifinale, per poi, poesia dopo poesia, accedere alla finale dove ha trionfato con pezzi di alto livello che hanno toccato vari temi: «Uno si chiama ‘Vent’anni’ – racconta ancora il poeta – e parla di come sia cambiata la mia percezione della vita negli anni e affronta il tema del ‘diventare adulto’. Un altro pezzo è incentrato sulla procrastinazione notturna, ovvero quel momento, prima di addormentarsi, in cui si guardano compulsivamente diversi video. E poi ho portato ‘Flashback’, già visto a ‘Italia’s Got Talent’, una riflessione ironica sulla poesia di oggi e quella di ieri». Ogni poeta si è esibito nella sua lingua madre e le parole venivano tradotte con i sottotitoli su uno schermo.
Lorenzo Maragoni Il campione di ‘Poetry slam’ è nato a Terni e ha vissuto in città fino ai 18 anni per poi trasferirsi a Padova per l’università dove ha scoperto il mondo del teatro e dell’arte in generale. Nel 2018 nasce l’amore per la Poetry slam grazie ad un amico che lo invita a una sua esibizione. «Mi sono appassionato subito tanto che la settimana dopo mi sono iscritto ad un altro concorso a Padova e ho vinto alla mia prima esibizione – racconta Lorenzo a Umbria24 -. Ovviamente pensavo di averci capito tutto ma non era proprio così. Quello che mi affascina è che sono sempre performance coinvolgenti, con un pubblico molto giovane».
Italia’s Got Talent e Zelig Una passione per la poesia portata anche sul palco di Italia’s Got Talent dove, a marzo di quest’anno, Maragoni ha ottenuto ‘quattro sì’ dai giudici, una standing ovation dal pubblico e un successo anche online con i video delle sue esibizioni che hanno registrato più di un milione di visualizzazioni. Il viaggio di Lorenzo continua il 10 giugno al teatro Zelig di Milano.
