«Le corti nell’alto medioevo». Questo il tema al centro della 52esima settimana di studio del Cisam (centro studio alto medievo) che al complesso monumentale di San Nicolò offrirà dal 24 al 30 aprile, un ampio panorama delle corti sotto l’aspetto istituzionale e culturale prima del secolo XII.
Indagini Un approfondimento giudicato «opportuno e originale» giacché nella cultura specialistica, e ancor più in quella non specialistica, le ricerche si sono prevalentemente orientate soprattutto su vita e pratiche di corte tra i secoli XIV-XV. La prima parte della Settimana indagherà su genesi e tipologie delle corti altomedievali nei diversi contesti storici e geografici, dal formarsi stesso della nozione di corte già nel tardo impero romano e presso i popoli germanici fino alla corte di Bisanzio e alla sede pontificia di Roma, passando per le corti longobarda, carolingia e ottoniana.
Approfondimenti Nei giorni seguenti si approfondirà l’attività legislativa, amministrativa e diplomatica che si svolgeva nei palazzi del potere (o anche nelle corti itineranti) con una speciale attenzione al funzionamento e alle pratiche delle cancellerie quali emergono da documentazione direttamente conservatasi. L’ultima parte della Settimana, infine, affronterà sia per l’Oriente bizantino che per l’Occidente una serie di temi e problemi sia di carattere latamente culturale, quali gli aspetti cerimoniali e simbolici inerenti alla realtà e alla rappresentazione delle corti, sia di più specifico carattere letterario, artistico, numismatico.
Ricostruzione Sarà quindi ricostruito il ruolo delle stesse corti svolto nelle creazioni intellettuali e nelle arti figurative che ne costituiscono il lascito. Le lezioni, mirate come sempre a fare della Settimana un momento di incontro interdisciplinare tra esperienze di studio diverse, sono state affidate a 33 studiosi italiani e stranieri di formazione storica, giuridica, letteraria, artistica di rilevanza internazionale, in organico nelle maggiori università europee da Vienna a Notre Dame, da
