Un momento dello show di Nina Zilli a Umbertide (foto L.Caruso)

Duemila persone in festa ad applaudire Nina Zilli nella splendida location di piazza San Francesco ad Umbertide. È questa l’immagine conclusiva dell’edizione 2012 di Rockin’Umbria. Un festival che si conferma vitale e ricco di spunti. A cominciare dalla proposta artistica, con un cartellone di alta qualità che dal 23 al 28 luglio scorsi ha visto passare a Perugia e ad Umbertide il meglio della scena rock nazionale e internazionale con uno sguardo sempre attento alle giovani generazioni e alle band emergenti. E poi considerando anche i numeri, con cinque serate di concerti che hanno raccolto oltre 10mila presenze in totale.

Consolidato l’asse Perugia-Umbertide Quest’anno inoltre si è consolidato nel segno del rock l’asse fra le due città simbolo della manifestazione, Perugia e Umbertide, città da dove nell’ormai lontano 1984 è partita la scommessa del festival, subito raccolta e sostenuta con entusiasmo negli anni successivi dal capoluogo umbro. Un festival dal passato glorioso che dimostra ancora una forte identità artistica e culturale, rara al giorno d’oggi per quanto riguarda lo scenario dei festival musicali. Questa storica kermesse musicale italiana con passione e coraggio continua quindi a dire la sua all’interno del panorama musicale nazionale.Una manifestazione che si è potuta realizzare grazie al sostegno di istituzioni come Regione Umbria, Comune di Perugia e Comune di Umbertide, ed anche per il contributo di sponsor privati come GMF Grandi Magazzini Fioroni Spa e Frankie Garage.

Patti Smith Rockin’Umbria può dire di essere un festival più vivo che mai con il suo carico di entusiasmo e archiviando anche quest’anno concerti che rimarranno nella storia del festival. Su tutti quello della grandissima Patti Smith. Non ci sono veramente aggettivi per descrivere il concerto di questa icona della scena musicale internazionale, messo in piedi da veterana del rock ma con una freschezza d’animo da far invidia a molti dei protagonisti della scena attuale. Senza dimenticare quel suo forte legame con San Francesco d’Assisi e con la nostra terra.

Marky Ramone E poi l’esibizione di un altro pezzo della storia del rock, o meglio del punk-rock con il live d’altri tempi messo in piedi ad Umbertide dal batterista Marky Ramone, membro superstite dei mitici Ramones, uno dei più influenti gruppi musicali punk rock statunitensi e non solo, entrati di diritto nella Rock and Roll Hall of Fame.

Afterhours Sul grande palco dell’arena del Santa Giuliana di Perugia, dopo Patti Smith, è salita anche una delle rock band italiane per eccellenza e da più di vent’anni sulla breccia, gli Afterhours, protagonisti della serata inaugurale del festival, una notte fredda per la pioggia che era caduta nel pomeriggio ma molto calda per l’intensità da vero concerto rock che la band è stata capace di ricreare.

I «giovani» Ma il cartellone della manifestazione musicale è stato ancora una volta multigenerazionale, grazie ai concerti delle storiche figure del panorama musicale affiancati però dalle esibizioni delle più interessanti realtà umbre e nazionali che si sono messe in luce negli ultimi periodi, per quanto riguarda soprattutto la scena musicale alternativa. Ecco allora che hanno completato la sei giorni di grande musica anche i concerti dei bolognesi Lo Stato Sociale e dei fiorentini Disquieted By.

Umbria Calling, le band locali e i progetti collaterali Ad accompagnare gli ospiti principali del festival ci sono stati anche gli artisti di Umbria Calling, un progetto che fin dalle prime edizioni di Rockin’Umbria ha ospitato i gruppi e i musicisti umbri che più di tutti si sono distinti nel corso dell’anno. Le band locali che si sono esibite in piazza San Francesco ad Umbertide sono state The Mighties, Karashow, Maestosi e S.D.O.F. (Storie di Ordinaria Follia). Interessanti anche gli aftershow con i dj e le crew più attive in abito regionale come Nik the assessor & Roghers, Fab. & Fooly, Mr Lele & Il Lercio. Collateralmente ai concerti ci sono state anche interessanti presentazioni di libri e proiezioni. “Isofestival, viaggio nei festival musicali in Italia” con Giordano Sangiorgi (fondatore del M.E.I. e organizzatore di Supersound) è stato l’incontro che si è svolto a Perugia presso il T-Trane di Borgo XX Giugno. Ad Umbertide, invece, spazio anche alle immagini con Rockin’Cinema. In collaborazione con Effetto Cinema e Metropolis è stato proiettato il film “I più grandi di tutti”, ultimo lungometraggio del regista Carlo Virzì.

Così archiviato un cartellone degno della ricca, musicalmente e culturalmente parlando, storia di questo festival lo sguardo è rivolto ormai, visto il successo di quest’anno, all’edizione del 2013.

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