Frans Hals, «Ritratto di Isabella Coymans» (1652)

La pittura olandese del secolo d’oro viene letta come una delle fonti storiche utili ad analizzare la fortuna delle Sette province unite, che si liberano con la guerra degli ottanta anni (1568-1648) dal dominio di Filippo II D’Asburgo. Il rapporto che viene a instaurarsi tra mentalità religiosa calvinista e «spirito del capitalismo» riesce a favorire il successo in campo economico-sociale della società borghese, testimoniato concretamente dalla produzione artistica. Di questo discuterà il professor Alberto Grohmann, al prossimo appuntamento di «Arte e potere», ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione CariPerugia Arte in programma mercoledì 12 ottobre alle 17.30, alla sala delle Colonne di palazzo Graziani (corso Vannucci 47). Allievo dell’Istituto italiano di studi storici di Napoli, fellow di Villa i Tatti «The Harvard university center for italian Renaissance studies», visiting professor nell’École des hautes études en sciences sociales, ha tenuto corsi e conferenze in numerose universalità italiane ed europee. È stato professore ordinario di Storia economica nelle Università di Perugia e Roma «La Sapienza». Attualmente è professore emerito dell’Università di Perugia, città sulla cui storia ha scritto numerosi libri.

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