Un grande evento culturale, in programma sabato 2 marzo a Perugia (ore 17), è l’inaugurazione dell’opera di ricomposizione dell’Altare della Pietà di Agostino di Duccio esposto nel Museo del Capitolo della cattedrale di San Lorenzo. L’evento vedrà la partecipazione dell’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti e dei rappresentanti delle Istituzioni culturali e religiose del capoluogo umbro, evento che si inserisce nelle prime due Giornate nazionali dei Musei ecclesiastici italiani (2-3 marzo) presentate in conferenza stampa a Milano il 21 febbraio.
Giornate dei musei ecclesiastici Queste Giornate in programma il 2 e 3 marzo hanno come slogan “2013: riflettori sui Musei ecclesiastici”, che sono più di mille in Italia e custodiscono un immenso patrimonio che ai più è del tutto ignoto. L’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI), che ha promosso le due Giornate, apre le porte di più di duecento Musei che vi hanno aderito, tra i quali nove Musei Ecclesiastici dell’Umbria: la Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana di Assisi, il Museo Missionario Indios Franti Cappuccini dell’Umbria in Amazzonia (MUMA) di Assisi, il Museo della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli, il Museo Diocesano del Duomo di Città di Castello, il Museo Diocesano di Gubbio, il Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo di Perugia, il Museo Diocesano di Spoleto, il Museo Diocesano di Terni e il Museo Diocesano di Todi. Ciascuno di questi musei propone iniziative che fanno emergere e conoscere la loro enorme ricchezza artistica e culturale che caratterizza ogni angolo della nostra Umbria, del nostro Paese, i cui programmi dettagliati delle due giornate sono consultabili nel sito www.chiesainumbria.it (sezione “news dalla regione”).
Museo del Capitolo Il Museo del Capitolo di San Lorenzo in Perugia invita a conoscere le sue collezioni a quanti più visitatori, cui verrà richiesto il simbolico pagamento di un biglietto di 2 euro (per le persone sopra i 65 anni e per i ragazzi fino ai 14 anni l’ingresso sarà gratuito). Il personale del Museo accompagnerà gli ospiti in visite guidate gratuite (prenotazione obbligatoria allo 075.5724853) in programma alle ore 10,30 e 15,30 di entrambi giorni. Alle ore 16 di sabato 2 e domenica 3 marzo, l’avv. Giampiero Mirabassi, esimio professionista e Accademico del Donca, guiderà una visita ai capolavori del Museo in dialetto perugino. Nel corso delle due giornate sarà possibile assistere alle performance musicali dei giovanissimi membri della Banda degli Unisoni, dei musicisti di Assiomi con la partecipazione della Scuola primaria “Antinori” e del 3° Circolo didattico e del coro dei bambini della Parrocchia di San Fortunato della Collina (Pg).
L’Altare della Pietà In particolare il Museo del Capitolo di San Lorenzo invita i perugini e non solo, all’inaugurazione della ricomposizione dell’Altare della Pietà di Agostino di Duccio, noto artista toscano nato a Firenze nel 1418 e morto a Perugia nel 1481. Quest’opera, spiegano dal Museo capitolare, «è stata realizzata con marmo giallo di Siena e i suoi bassorilievi, ricomposti nel nostro Museo, appartenevano all’altare della Pietà originariamente collocato nella cattedrale di San Lorenzo. L’opera venne eseguita tra il maggio del 1473 e l’aprile del 1474 su commissione dell’Ospedale della Misericordia e realizzato grazie al lascito testamentario del perugino Niccolò Ranieri. L’altare venne smantellato nei secoli XVII e XVIII e poi, nel secolo XIX, ricomposto in modo incompleto e improprio». Inoltre, «i pezzi che compongono l’Altare sono stati recentemente restaurati a cura dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma. Al centro dell’altare si trova il Cristo morto e seduto sul sepolcro; sono evidenti i segni della passione, che evocano la sofferenza fisica delle persone curate nell’Ospedale della città. A sinistra di Gesù è raffigurata Maria, sua madre, mentre a destra l’apostolo Giovanni, caratterizzato dall’aspetto giovanile e dal libro chiuso, che rimanda alla sua redazione del Vangelo e del libro dell’Apocalisse. Centrale risulta la figura del Cristo raffigurato con i segni delle pene subite durante la Passione e per questo viva promessa di riscatto e redenzione per ogni credente».
