Sarà Robert Wyatt, uno dei fondatori dei Soft Machine, tra i gruppi più importanti della storia musicale degli ultimi decenni, a presiedere la fondazione in ricordo di Sergio Piazzoli, morto improvvisamente nel giugno scorso a Perugia. Lunedì sera tanti suoi amici e conoscenti si sono ritrovati al cinema Turreno di piazza Danti, riaperto per l’occasione, per ricordare Piazzoli e presentare la fondazione in una serata chiamata «Wish you were here». Wyatt è stato un amico e una delle grandi passioni musicali di Piazzoli e, sebbene non fosse presente, il musicista inglese ha voluto mandare una lettera in cui scrive che «Sergio ha trovato dei modi per aiutare le persone a liberare il proprio potenziale creativo».
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LA LETTERA DI 60 SOSTENITORI
La serata Alla serata, alla quale ha partecipato anche la compagna di Piazzoli, Patrizia, c’era un altro grande amico del promoter come Vinicio Capossela, che ha ricordato Piazzoli e gli ha dedicato anche due canzoni. Durante la presentazione della fondazione, nata da un’idea di Virgilio Ambroglini e da altre persone vicine a Piazzoli, è stato spiegato che questa vuol essere «uno strumento efficace per prolungare idealmente il messaggio culturale che il lavoro di Sergio ha lasciato». Durante la serata sono state lette anche altre testimonianze come quelle di Cristina Donà e Vittorio Nocenzi. Il primo progetto al quale la fondazione vorrà contribuire è ambizioso, ovvero fare del Turreno quella «Casa della musica» della quale Perugia sente la mancanza, un vero e proprio centro musicale europeo, con una sala incisioni e tanto altro.
