di Daniele Bovi
Per il taglio del nastro si pensa a una data, simbolica, anche se al momento non è chiaro se tutti i lavori per quel giorno saranno conclusi. Potrebbe essere inaugurato il 20 giugno prossimo a palazzo della Penna l’allestimento permanente delle opere di Gerardo Dottori. Nei giorni scorsi infatti la giunta comunale ha dato il via libera al progetto esecutivo che prevede il riallestimento di un blocco di opere, una quarantina, in sei sale del primo piano seminterrato di palazzo della Penna. In particolare si tratta di quelle di proprietà del Comune, di alcuni privati e di altre in deposito presso la giunta e il consiglio regionale, alla Galleria nazionale dell’Umbria e all’Accademia di belle arti. Oltre alle opere dovrebbero essere esposti anche documenti di archivio e una selezione di pubblicazioni dedicate al pittore perugino.
Il progetto In tutto il Comune potrà contare su 66 mila euro, 41 mila dei quali arrivano dal milione di euro stanziato dal Mibact a favore delle cinque città dichiarate capitali italiane della cultura 2015 dopo essere state sconfitte da Matera, Capitale europea della cultura 2019. In origine le richieste di palazzo dei Priori erano notevolmente più alte: il Comune infatti avrebbe voluto contare su 90 mila euro totali per l’operazione, dei quali 30 mila provenienti dal Ministero come cofinanziamento. Nell’ambito del bando della Regione volto al finanziamento di interventi sulle sedi museali, il Comune aveva chiesto a palazzo Donini 60 mila euro, ma all’amministrazione ne sono stati concessi 25 mila per gli allestimenti e l’impiantistica.
DAL MIBACT 5 MILIONI PER LA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Riallestimento Risultato, tutto il progetto è stato rimodulato e presentato agli uffici della Regione mantenendo però l’idea originaria, ovvero quella di sistemare nelle sei sale la quarantina di opere preventivate. Quadri che saranno allestiti solo dopo la fine dei lavori al primo piano seminterrato del palazzo, dove sono in corso le opere di sistemazione degli impianti di condizionamento e di adeguamento alle norme antincendi. Solo a quel punto, a quasi 40 anni dalla morte avvenuta nel giugno del 1977, la città dedicherà a uno dei suoi artisti più importanti uno spazio permanente.
Twitter @DanieleBovi
