di D.B.
La veduta del Canal Grande e del Ponte di Rialto e quella di piazza San Marco saranno le due opere, entrambe di Canaletto, che si potranno vedere dal 25 settembre alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia. I quadri provengono dal museo Jacquemart André di Parigi con il quale la Galleria, negli scorsi mesi, ha firmato una convenzione in occasione della mostra su «Perugino maestro di Raffaello» in corso proprio allo Jacquemart André fino al 19 gennaio. Le due tele di Canaletto, entrambe 45×76, saranno presentate giovedì alle 11 da Nicolas Sainte Fare Garnot, conservatore del museo parigino, Francesco Scoppola, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Umbria, Maria Teresa Severini, assessore alla Cultura del Comune di Perugia e Fabio De Chirico, soprintendente per i beni storici artistici ed Eetnoantropologici dell’Umbria.
Valorizzazione «L’occasione di poter ammirare per la prima volta a Perugia due preziose tele del Canaletto – dice De Chirico – rappresenta una notevole opportunità per la valorizzazione del patrimonio artistico custodito dalla Galleria». Le due tele, parte di quella che è la più importante collezione d’arte italiana in Francia dopo quella del Louvre, furono acquistate dal banchiere e deputato Edouard André che, insieme alla moglie Nelie Jacquemart, ha raccolto per anni opere nel corso dei molti viaggi fatti.
I quadri Alla loro morte, così come da testamento, la casa è stata trasformata nella suggestiva casa-museo che si può ammirare ora. I due dipinti del grande vedutista veneziano saranno ospitati nella sala 39 della Galleria e uno, quello dove si vede il Ponte di Rialto, è stato per molto tempo attribuito a Bernardo Bellotto, nipote di Canaletto anche se oggi molti critici concordano sul fatto che entrambi sono opera del più noto zio. I due Canaletto resteranno in città fino al 19 gennaio (giorno in cui a Parigi chiuderà la mostra su Perugino) all’insegna di una collaborazione che dovrebbe proseguire anche in futuro.
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