di Ivano Porfiri
La Fondazione Cassa di risparmio di Perugia è ora proprietaria dell’ex cinema Turreno. Ma lo resterà per poco, passando la mano a Comune di Perugia e Regione Umbria, che dovranno realizzare il progetto esecutivo di recupero. L’acquisto, che fa seguito all’opzione già esercitata nelle scorse settimane, è stato ratificato venerdì mattina dagli organi della Fondazione ed è stato l’ultimo atto del ventennio sotto la guida di Carlo Colaiacovo.«E’ un atto importante – ha affermato il presidente in conferenza stampa – perché il centro di Perugia ha bisogno di un contenitore dove poter ospitare eventi importanti dal punto di vista culturale».
L’iter di recupero Esercitato l’acquisto, ora bisognerà attendere 60 giorni per l’atto di ricognizione, stante il vincolo della Soprintendenza. «Successivamente – ha detto Colaiacovo – ci sarà la donazione a Comune e Regione (rispettivamente due terzi e un terzo) che si sono impegnati a ristrutturare l’immobile in tempi contenuti. Ci auguriamo che vada davvero così, visti i tempi della macchina pubblica ma, se nel giro di 2-3 anni i lavori saranno in fase avanzata, saremo a buon punto. Noi saremo lì a pungolare».
Troppi mormoratori Colaiacovo, alla domanda se il progetto di rilancio lo convince, si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe. «Qualunque cosa si faccia si è sempre oggetto di critiche. Perugia è guidata dai ‘mormoratori’. Noi abbiamo cercato di fare qualcosa, questa città ha potenzialità spesso chiuse. Ci vuole fantasia ed intelligenza ma è possibile riportare la qualità in centro, come dimostra il recente convegno del Cavalieri d’Italia. Non parlo di grandi eventi di massa come Eurochocolate, che lasciano più sudiciume che denaro, ma eventi di spessore. C’è già un soggetto che ha proposto di prendere la gestione, eventualmente ne verranno valutati altri, ma il progetto di base è stato giudicato da noi buono. Per questo abbiamo esercitato l’opzione. Se ingranerà, il nuovo Turreno potrà essere un motore per la città».
