Con la chitarra al cinema per inaugurare la stagione teatrale del Postmodernissimo. È uno spettacolo a metà tra cinema e musica infatti quello che David Riondino terrà al Postmodernissimo di via del Carmine il 7 gennaio. Come promesso nelle settimane scorse durante l’inaugurazione delle nuove sale, rimaste chiuse per 14 anni, la stagione teatrale del fu Modernissimo viene inaugurata dal cantautore, attore, regista e scrittore toscano con uno spettacolo (in scena alle 21) scritto appositamente per l’occasione. Il biglietto per questo primo appuntamento con PostProsa, la rassegna teatrale del Postmodernissimo curata da Francesco ‘Bolo’ Rossini, è di 15 euro.
Tra cinema e musica «Le canzoni – è scritto nella presentazione – si smontano e si rimontano, sono piccole sceneggiature, si cantano a voce altissima o minima, così come si satura più o meno la fotografia». «Ci sono canzoni in bianco e nero – dice Riondino – e a colori, e naturalmente anche canzoni dei tempi del muto che però un po’ si sentono. Rispetto al cinema le canzoni sono più economiche, nel senso che non ti devi portar dietro la macchina per proiettare. E tutto sommato, anche se non sempre, gli attori delle canzoni costano meno di quelli del cinema. Ve ne propongo alcuni, di questi film cantati, data l’occasione paracinematografica».
