Stagione di prosa a Panicale
Ascanio Celestini

di A.G.

Sarà inaugurata da Ottavia Piccolo la stagione di prosa 2018-2019 del teatro Caporali di Panicale. La popolare attrice sarà protagonista, sabato 24 novembre, della produzione del Teatro stabile dell’Umbria ‘Occident express’, accompagnata dall’orchestra multietnica di Arezzo. In cartellone fino a marzo anche Ascanio Celestini, testi di Dario Fo e Shakespeare, danza contemporanea e nuove produzioni.

Un appuntamento atteso «Con la stagione 2018-2019 si rinnova uno degli appuntamenti culturali più attesi dalla comunità di Panicale. La collaborazione con il Teatro stabile dell’Umbria ci ha consentito, in questi anni, di poter condividere alcune tra le più importanti e note esperienze del teatro italiano», è il commento del sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, sull’avvio della stagione di prosa. «Anche quest’anno il Teatro comunale Cesare Caporali offre una proposta, voluta d’intesa dall’assessorato alla cultura, dalla Compagnia del sole e dal direttore artistico, con importanti attori della scena nazionale e con l’ambizione di presentare un percorso che coniughi la tradizione, l’approfondimento della realtà attuale e le contaminazioni tra teatro, danza e musica».

Gli spettacoli Dopo l’apertura con ‘Occident express’, sarà poi la volta di un’altra affermata produzione dello Stabile umbro, ‘Pueblo’, con uno fra i più rappresentativi artisti del teatro di narrazione. Ascanio Celestini salirà sul palco del Caporali venerdì 14 dicembre, accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei, per raccontarci ancora una volta un toccante ritratto dei margini della società. Sabato 12 gennaio va in scena ‘Sempre domenica’, spettacolo vincitore del premio In Box. Uno spettacolo sul lavoro, sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Venerdì 15 febbraio la stagione prosegue con ‘Il  racconto d’inverno’ di William Shakespeare, diretto da Andrea Baracco, uno dei registi più interessanti della scena italiana, con gli attori della Compagnia dei giovani del Teatro stabile dell’Umbria. Un testo che obbliga gli spettatori ad abbandonarsi e lasciarsi sedurre da un intrigante gioco favolistico. Non manca poi l’appuntamento con la danza: sabato 2 marzo il coreografo Afshin Varjavandi, in ‘Ina/suite’, porta in scena un gruppo di giovani che da anni lo seguono e condividono il suo stile innovativo ed energico, proponendo brevi coreografie e brani tratti dai lavori più recenti, in una serata di potente virtuosismo dei corpi, brillante ritmo ed energica bellezza contemporanea. La stagione si chiude giovedì 21 marzo con ‘Mistero buffo’, il testo più famoso di Dario Fo, uno spettacolo che ha consegnato il nome del suo autore alla storia. Eugenio Allegri dirige con mestiere e sapienza Matthias Martelli in questa esilarante “giullarata” popolare, che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent’anni. 

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