L'immagine che appare sul sito della campagna

di Daniele Bovi

La lunga serie di sfondoni ed errori che caratterizza «Open to meraviglia», l’ultima campagna del ministero del Turismo voluta da Daniela Santanché, annovera tra le sue “vittime” anche Perugia. «Nelle giornate dal cielo limpido – è scritto nella sezione dedicata a cinque trekking urbani da fare nel capoluogo umbro – riuscirete a scorgerlo, farà capolino sopra i tetti perugini: è il Cassero di Porta Sant’Angelo, la più grande delle porte medievali urbane, una delle ultime torri difensive rimaste integre in città, oltre che un altro punto di osservazione privilegiato sui tramonti umbri».

Spello Tutto bene, a parte un “piccolo” dettaglio: la foto scelta per promuovere il Cassero mostra in realtà Spello, e in particolare la magnifica Porta di Venere. All’inizio di questa parte dedicata ai trekking, poi, presentando Perugia si dice, giustamente, che accoglie studenti da tutto il mondo e si citano l’Università, l’Accademia di Belle arti e il conservatorio, ma non la Stranieri; una dimenticanza notevole. Nella sezione «La meraviglia di Assisi avvistata dalla terrazza del Mercato Coperto», la visuale non è quella che si può ammirare dal Mercato bensì da viale Indipendenza; più che Assisi, si vedono un pezzo di centro storico e, sulla sfondo, Madonna Alta. Idem per quanto riguarda la vista dai Giardini Carducci.

LA BUFERA SOCIAL

Il Mantegna Quando si passa poi a «Cosa vedere a Perugia in due giorni» si parla di una inesistente piazza Indipendenza e, a proposito della Fontana Maggiore, sarebbe collocata in piazza «VI Novembre», anche se in altre sezioni è scritto in modo corretto. La Città della domenica, che da pochi giorni ha festeggiato 60 anni, ne avrebbe «oltre 70». Notevole lo sfondone che riguarda la Galleria nazionale dell’Umbria (nella sezione a essa dedicata le foto sono ancora quelle precedenti al nuovo allestimento): in una parte del sito dedicata ai luoghi più importanti si scrive che il museo conserva tesori «del Mantegna, del Pinturicchio, del Beato Angelico e di molti altri artisti di storico rilievo». Peccato che del Mantegna non vi sia traccia alcuna, mentre il povero Perugino – al quale è dedicata la mostra dell’anno – non viene citato; mancanza alla quale si rimedia dedicando una pagina all’esposizione.

Cibo ed escursioni Parlando di cibo non dell’anima, la torta al testo viene definita «una saporitissima sorta di piadina in chiave umbra», poi si parla del «brustegnolo» (che sarebbe il brustengolo), della «ciarmicola» (che sarebbe la ciaramicola). Tornando alle escursioni, c’è una foto a corredo della sezione sui «luoghi insoliti di Perugia» in cui si parla anche della Calamita cosmica di Foligno, della biblioteca Augusta e della grotta del Monte Cucco. La foto però sembra quella scattata da un escursionista nella zona del Monte Roma, nelle Marche, e caricata anni fa sul sito zuzzurellandotramarcheeumbria in una pagina in cui si racconta l’escursione verso la Madonna del Grottone. Gubbio, invece, sarebbe costruita sulle pendici del monte «Igino».

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