di Ma.Mar.
«Note d’oro, cinquant’anni di Umbria Jazz» è il titolo del libro che il quotidiano La Nazione regalerà ai propri lettori venerdì 7 luglio, giorno in cui inizierà l’edizione numero 50 del festival. Il volume, arricchito da numerose foto scattate da un fotografo storico del quotidiano fiorentino, Pietro Crocchioni, prematuramente scomparso, ripercorre in 80 pagine le tappe salienti della manifestazione che ha dato lustro a Perugia anche in campo internazionale. «Ci sarebbero volute ben altre dimensioni per raccontare tutte le edizioni di Umbria Jazz, per questo ci siamo soffermati sulle tappe più importanti dell’evento, su aneddoti anche meno noti» ha raccontato Donatella Miliani, vice responsabile della redazione perugina, che ha firmato il libro.

La presentazione Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta lunedì mattina nella sala convegni dell’hotel La Rosetta, hanno partecipato la presidente Donatella Tesei (la Regione ha sostenuto l’iniziativa) e il sindaco di Perugia Andrea Romizi. A ribadire quanto la redazione centrale di Firenze tenga in considerazione Umbria Jazz è stato il vice direttore Luigi Caroppo, che si è soffermato sul valore degli artisti che si sono succeduti nel tempo e sull’omaggio che con il volume viene fatto a Perugia e alla manifestazione.

Pagnotta Pier Paolo Ciuffi, responsabile della redazione di Perugia e Donatella Miliani hanno spostato l’attenzione sull’ideatore e direttore artistico del festival Carlo Pagnotta: «Non avrei mai creduto che Umbria Jazz raggiungesse certi traguardi nel mondo della musica internazionale. Abbiamo sempre provato a portare i migliori e molto spesso ci siamo riusciti. Non ci culliamo sugli allori dei successi del passato – e qui Pagnotta ne ha citati alcuni: Miles Davis, Sting, Carlos Santana, Eric Clapton ed Elton John -, festeggiamo i 50 e poi tuffiamoci nel futuro. Non esiste al mondo un evento analogo al nostro: portare la musica nelle piazze e nelle strade delle città è una prerogativa di cui siamo orgogliosi».
