Gianluca Marziani, dietro opera di Alo (foto Fabrizi)

di C.F.
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Claudio Malacarne e Croce Taravella. Ma anche le opere murarie che chiudono il progetto Onthewall targate Morcky, Ob Queberry, Come Achille, Alo e 108 e il progetto Baculus di Studio A ’87 .

Mostre invernali di Palazzo Collicola Questi i protagonisti delle mostre invernali di Palazzo Collicola-Arti visive inaugurate sabato mattina dal direttore Gianluca Marziani, alla presenza dell’assessore Antonio Cappelletti e del dirigente alla cultura Sandro Frontalini: «Presentiamo due personali di due pittori italiani contemporanei, maturi e interessanti che lavorano su codici ossessivi con linguaggi fortemente empatici che esercitano su chi guarda quasi un’attrazione magnetica».

Malacarne e Taravella In particolare Malacarne ha portato a Spoleto I sensi liquidi un lavoro che, come ha spiegato Marziani, «racconta l’acqua e il rapporto con l’uomo, catapultandoci nella sensazione del mare trasparente, dell’acqua limpida e attrattiva, del galleggiamento tra sfumature di verde e blu». Taravella, invece, è in mostra a Palazzo Collicola con Biologie opere recenti «che attraverso un impianto tecnico originale raccontano le città con densità di contenuti a elevata linfa sociale».

Onthewall Con le mostre invernali è arrivato a compimento anche il progetto Onthewall avviato nel 2010 da Marziani che ha progressivamente consegnato circa 400 metri quadrati di opere murarie, le ultime delle quali realizzate da Morcky, Ob Queberry, Come Achille, Alo e 108: «Si tratta di grandi talenti a volte non rivelati– ha affermato Marziani – alcuni vivono all’estero, altri qui nel territorio ed è stato per loro una grande emozione entrare in contatto col progetto di Palazzo Collicola ormai collettore di progetti del territorio».

Baculus E dal territorio nasce anche Baculus. «una mostra – ha spiegato Marziani – sul bastone, da quello masai di forte valenza antropologica fino ai più creativi che possono anche non avere alcuna utilità, che ha messo insieme 150 tra artisti, artigiani, collezionisti». Il progetto collettivo attraversa una lunga storia spoletina d’interventi artistici, gestiti con intuito curatoriale da Franco Troiani, artista che del progetto condiviso, come attività di Studio A’87, ha fatto un’opera ambiziosa, probabilmente la sua più paradigmatica e universale. Baculus è ispirato ai bastoni degli Orti del Sole nel centro sociale per anziani , porzione del complesso monumentale San Carlo Borromeo, dove si celebravano la primavera e l’estate con feste e manifestazioni dello Studio A ’87.

Budget crolla a 18 mila euro, ma presenze crescono «Nonostante un budget che dal 2010 a oggi è passato da 130 mila a 18 mila euro le presenze – ha affermato il direttore – Palazzo Collicola continua a crescere, tanto da essere riconosciuti come uno degli esempi più virtuosi italiani, proponendo mostre di assoluto rilievo». Il segreto della ricetta di Marziani ha attirato anche le attenzioni del New York Times sulle cui colonne è attesa una sua intervista.Attualmente, infatti, le risorse su cui può fare affidamento Marziani solo limitate a quelle del Comune di Spoleto, mentre si attende dalla Regione uno stanziamento di cui però non è nota l’entità e attualmente a sostenere le attività di Palazzo Collicola sulla base dei progetti via via presentati dal direttore sono soprattutto i privati.

Marziani: «Progetto epocale sulla stazione ferroviaria»  In cantiere Marziani ha anche rivelato di aver messo «un progetto epocale e unico a livello europeo» che interesserà la stazione ferroviaria di Spoleto i cui dettagli al momento restano blindatissimi. Si sa però che il progetto assumerà un profilo maggiore se il Freccia bianca fermerà in città.

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