La piccola edicola di Piandarca

di Daniele Bovi

La piccola edicola di Piandarca, quella della predica di San Francesco agli uccelli, a Cannara, e la chiesa di Santa Croce della Foce, a Gubbio. Sono questi i due «luoghi del cuore» che verranno ristrutturati in Umbria nell’ambito dell’omonima iniziativa del Fai, il Fondo ambientale italiano. La settima edizione de «I luoghi del cuore» era stata lanciata nel maggio 2014: da allora sono arrivati i voti di oltre 1,6 milioni di persone, «una partecipazione straordinaria» secondo il Fondo che grazie alle risorse messe a disposizione da Intesa Sanpaolo, partner dell’iniziativa, dopo un lavoro di analisi e monitoraggio delle tante segnalazioni arrivate ha scelto 23 luoghi in tutta Italia, due dei quali in Umbria. La selezione è stata fatta sulla base delle delle Linee guida per la definizione degli interventi, introdotte per la prima volta nel 2013, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

I progetti Grazie alle Linee guida, tutti i proprietari e i portatori di interesse dei 257 beni che hanno ricevuto più di mille voti di presentare al Fai una domanda, a fronte di un preciso programma di azione e certezze sui primi finanziamenti, per beneficiare di un intervento diretto da parte del Fondo e di Intesa Sanpaolo. Quattro le tipologie proposte: presentazione di un progetto o di un lotto di progetto da co-finanziare per interventi di restauro o riqualificazione; definizione di un itinerario culturale tra più Luoghi del Cuore; realizzazione di un’iniziativa di promozione/valorizzazione; richiesta di un’istruttoria presso gli enti di tutela. La Piandarca, che è stata proposta per la terza tipologia, si è classificata decima, ottenendo 22.888 voti e 12 mila euro sui 20 mila richiesti per un progetto dal titolo «Dal bosco di San Francesco a Piandarca e sentiero della predica agli uccelli». Il progetto prevede la creazione di un percorso tematico dalla Piandarca alla Basilica di Assisi, attraverso il Bosco di San Francesco ad Assisi, con pannelli, totem interattivi e un sito internet condiviso tra tutti i soggetti interessati del territorio e, all’interno della Piandarca, di un’area con funzione di punto sosta e spazio per raccoglimento e meditazione. Il cofinanziamento è assicurato dai Comuni di Cannara e Assisi, che insieme ai Frati secolari di San Francesco e alla parrocchia di Cannara hanno messo in piedi l’idea, e permetterà di coprire tutti i costi del progetto che ammontano a 35 mila euro.

LA CLASSIFICA COMPLETA

In tre non ce la fanno Quanto alla chiesa di Santa Croce, il posto in classifica è il 25esimo ma in questo caso sono stati proposti il restauro e la ricostruzione pittorica del soffitto e così sono stati ottenuti tutti e 30 mila gli euro richiesti. L’intervento richiesto si inserisce all’interno del progetto di recupero della chiesa, finanziato dal ministero delle Infrastrutture con 2 milioni e mezzo di euro. In particolare con i 30 mila euro si restaureranno il soffitto del presbiterio e le pareti perimetrali della navata. Scorrendo le tabelle del Fai si nota come siano altri due i «luoghi del cuore» in Umbria ammessi ma non finanziati per esaurimento dei fondi a disposizione. Il primo è il Tempio della consolazione di Todi, per il quale erano stati richiesti 16 mila euro per il restauro degli arredi fissi e di quelli liturgici (9.108 voti, 37esimo posto); poi c’è la chiesa di San Giovenale e luogo dell’orto medievale di Orvieto (106esimo posto, 3.123 voti): in questo caso si puntava a ottenere 30 mila euro per la sistemazione del verde. «Non ammissibile per carenza di documentazione o ineleggibilità» l’ex chiesa e chiostro di San Domenico di Città di Castello, finita 213esima in classica con 1.443 voti e per la quale era stato proposto un restauro delle lunette di ingresso.

Le storie Per quanto riguarda Cannara, la piccola edicola di Piandarca è stata costruita nel 1926 in occasione del settimo centenario della nascita di San Francesco; un luogo non scelto a caso: a pochi metri infatti c’è un masso che ricorda come lì sia tenuta la famosa predica del Santo, mentre nell’edicola lungo la strada che conduce a Bevagna il pittore Castore Vignaroli ha dipinto l’immagine di San Francesco che dialoga con gli uccelli. Ben più antica (fu edificata nel ‘200 su un’antica struttura tardoromana per essere ampiamente rimaneggiata nel ‘500 e nel ‘600) è invece la costruzione della chiesa eugubina, fuori dalla porta Metauro e fin dall’età medievale punto di partenza della processione del Venerdì santo. Dall’aprile 2014 la chiesa, messa a dura prova dal terremoto del 1997, è stata definitivamente chiusa per inagibilità totale e così grazie alle risorse stanziate da Fai e Intesa il tetto potrà essere restaurato. Complessivamente sono stati messi a disposizione 400 mila euro per beni in Liguria, Toscana, Sicilia, Piemonte, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Umbria e Veneto.

Twitter @DanieleBovi

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