Dopo sei anni di assenza l’Isola di Einstein è tornata con la sua ottava edizione, stavolta rinnovata. Per la prima volta l’evento scientifico si è sviluppato tra due location del lago Trasimeno: l’isola Maggiore e Campo del Sole a Tuoro, permettendo così a grandi e piccoli di fare un “viaggio” dentro la divulgazione scientifica attraverso due luoghi simbolo del territorio. Protagonista la figura dello scienziato del XX secolo, Albert Einstein.
Scienza Raccontare la scienza attraverso linguaggi diversi, alternando il rigore dei contenuti scientifici alla forza del racconto, dell’esperienza diretta e dello spettacolo. Questa è stata la cifra distintiva dell’Isola di Einstein, che ha permesso di rendere accessibili anche temi complessi e di coinvolgere un pubblico variegato. Einstein è stato il vero protagonista dell’evento: il suo pensiero scientifico, l’impegno per la pace, l’eredità culturale e il ruolo di icona della cultura contemporanea, hanno mostrato come le sue idee continuino ancora oggi a ispirare la ricerca e, in generale, la scienza.
Ospiti Tra gli ospiti che hanno partecipato rappresentanti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Ego-Virgo ed Esero Italia. Il format più apprezzato è stato, tra gli altri, lo Science busking, che ha trasformato l’isola Maggiore in un laboratorio scientifico a cielo aperto. Grande successo anche per le tre serate del festival, che hanno confermato la capacità dell’evento di coniugare divulgazione scientifica e spettacolo, con appuntamenti come Imprò Einstein di Voci e Progetti e Crazy Space degli Appiccicaticci. Poi ancora figurano i nomi di Roberto Mercadini, Adrian Fartade, Roberto Battiston, Giacomo Grassi, Anna Parisi, Ettore Perozzi, Giulio Peruzzi e tanti altri.
Crowdfunding Determinante in questa edizione è stato il sostegno della campagna di crowdfunding, realizzata nell’ambito del bando Raddoppia il valore delle tue idee della Fondazione Perugia, che ha coinvolto oltre 1.300 sostenitori, confermando il forte legame tra il festival e il territorio. Per il futuro, intanto, gli organizzatori sperano che l’appuntamento possa tornare anche il prossimo anno e diventare tappa fissa dell’estate del Trasimeno.
